Affezionatissimi tutti,
la vera notizia, che posso finalmente urlare al mondo, è che non sono pazzo: IO NON SONO PAZZO!
Da anni mi confido con gli amici più intimi, con conoscenti e delle volte, grazie a bacco, anche con sconosciuti, raccontando loro della mia particolare passione per i cavalli. Animali nobili, superiori alle altre bestie e utili. Con l'uomo hanno da sempre un rapporto privilegiato ed unico. Ma la mia passione è appunto 'particolare', ritengo un delitto cavalcare un sì nobile animale soprattutto se ciò non è fatto unicamente per trastullo e diletto.
Per questo di notte in notte vado sognando di accompagnarmi, io alto (195 cm.) tra gli alti, con un equino che soddisfi la mia voglia senza necessitare di stalle, selle o scomode piste, e che per dimensioni si possa portare tranquillamente con me in ogni luogo, compreso il futile passeggio o il viaggiare in auto, per compagnia o scambio di nitriti, così semplicemente.
E poi vederlo galoppare felice nel giardino di casa e in inverno sul tappeto del salotto come in un diorama vivente, ancorché per l'espletazione delle di lui corporali faccende, lo si debba tosto accompagnare alla porta.
Dal sogno delle volte si passa alla realtà, come uno specchio che risulti permeabile ai desideri e riporti la nostra immagine trasfigurata e non già più sola, ma in compagnia di una animale bello, fiero e piccino, alquanto.
Cloppete, cloppete …