lunedì, 15 ottobre 2007 | in : recensioni, immagini, comics, kalem club, mortalmente consigliati

courttpb

Ebbene sì, anche il guru del fumetto indipendente inglese, il padre di V for Vendetta e Watchmen, l'autoproclamatosi mago, il cantautore, il romanziere, l'attore teatrale e tutte le altre reincarnazioni, è un grande estimatore dell'opera di HPL e ha dedicato almeno un racconto ai miti. Racconto che qualcuno ha pensato bene di trasformare subito in un fumetto. Il risultato è una graphic novel della Avatar che promette molto bene (in Italia è pubblicato dalla Magic Press). La sceneggiatura è curata da Antony Johnston (disegni di Jasen Burrows) ma l'ombra di Alan Moore (coinvolto come supervisore) aleggia su tutto il progetto.

TheHaunter @ 19:38 | commenti (7)(popup) | commenti (7)
giovedì, 11 ottobre 2007 | in : recensioni, immagini, comics, freaks, mortalmente consigliati

AlanMoorebyBryanTalbot

TheHaunter @ 13:42 | commenti (4)(popup) | commenti (4)
giovedì, 04 ottobre 2007 | in : recensioni, immagini, ambiente, freaks, oltre la soglia del sei

ATTENZIONE DI SEGUITO VIENE RIVELATA DEL TUTTO O IN PARTE LA TRAMA DELL'OPERA.

locandina2

Un razzo sperimentale, dopo essersi elevato a vertiginose altezze, cade in fiamme  in prossimità di un villaggio inglese per ragioni imprecisate. Accorre sul posto, insieme ai vigili del fuoco e alla polizia, il dottor Quatermass, inventore e costruttore del razzo, col suo aiutante, il dottor Briscoe.

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Quando la porta d'acciaio del razzo viene aperta, si presenta una strana figura: è Victor Carron, membro dell'equipaggio, che esce barcollando e cade a terra svenuto. Dei suoi compagni d'avventura non c'è traccia: un film, che è stato ripreso durante il percorso, rivela che nel razzo è entrato qualcosa, che ha avuto il potere di disintegrarli. Carron viene trasportato in una clinica, dove giace in stato di shock: vani sono gli sforzi dei medici per rianimare l'infelice, che si trasforma sotto i loro occhi. In particolare la sua mano, dopo il contatto con una pianta grassa, tende a prendere un aspetto vegetale e anticipa per dimensioni quella di Hellboy.

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Secondo il dottor Quatermass, l'astronave ha raggiunto un punto dello spazio dove esistono misteriose forze che hanno aggredito i tre uomini, chiusi nel razzo, ne hanno distrutti due, insediandosi nel corpo del terzo, del quale si sono serviti come di un mezzo di trasporto per giungere sulla terra ed invaderla. Sotto l'influenza di questa misteriosa forza, che è in lui, Carron s'avvicina agli esseri circostanti che vengono da lui come assorbiti. Sua moglie lo fa uscire dalla clinica, nella speranza di poterlo guarire, ma Carron comprende di costituire un pericolo anche per la moglie e fugge. La trasformazione procede in lui con sempre maggior rapidità: non ha più sembianze umane, è divenuto una cosa che incute spavento. Tutta la polizia è mobilitata per dare la caccia al mostro, che viene scorto sui tralicci d'un ponte nell'Abbazia di Westminster.

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Allacciati all'impalcatura i cavi ad alta tensione, il mostro è ucciso da una scarica elettrica potentissima.

L'umanità è salva. Anche questa volta gli stolti umani pensano di aver fermato il ritorno dei Grandi Antichi…poveri illusi, ah, ah, ah!

NightGaunt @ 09:59 | commenti (1)(popup) | commenti (1)
giovedì, 20 settembre 2007 | in : recensioni, immagini, enigmi, kalem club, oltre la soglia del sei

copdjcCome funziona una recensione all'incontrario? E' molto semplice. Il sottoscritto che pubblica la recensione non deve fare quasi niente tranne proporre un titolo (LA CITTA' DEI MOSTRI, R. CORMAN, 1963), prepararsi un drink e accomodarsi in poltrona aspettando che arrivino commenti, recensioni, voti... insomma ci siamo capiti, la parola è a voi.

Ovviamente il film non è scelto a caso. C'è un caro amico molto malato (di mente, ca va sans dire) che ieri, in un raro momento di lucidità, balbettando ha ripetuto ossessi- vamente queste sillabe CI TA-DI-MO STRI-CI TA-DI-MO STRI-CI TA  DI-MO-STRI-CI-TA-DI-MO-STRI... per poi tornare muto per sempre. E se fosse una disperata richiesta di aiuto prima della fine? Una sciarada concettualmente incoerente che può essere decifrata solo rileggendo l'omonimo film in chiave psicotica? Anche il più  pericoloso dei pazzi ha diritto a un po' di misericordia.

QUESTA RECENSIONE PUO' SALVARE UNA VITA UMANA (O QUELLO CHE NE RESTA). DIVENTA ANCHE TU BAYWATCH!!

INVIA LA TUA RECENSIONE.

TheHaunter @ 08:49 | commenti (5)(popup) | commenti (5)
mercoledì, 20 giugno 2007 | in : recensioni, immagini, kalem club
Orrore a Couch EndCome è noto il rapporto tra Stephen King e HPL può tranquillamente essere definito di AMORE ed ODIO tra separati in casa (tra Bangor, Maine e Providence, RI ci sono solo 291 miglia, 5 ore d'auto. Negli States vuole dire abitare alla porta accanto).
Il Re di Castle Rock ha scritto peste e corna del Solitario di Providence, ha messo in ridicolo il suo stile, ha stroncato i suoi capolavori, l'ha ripudiato come maestro  eppure... non può farne a meno. Non può non riconoscere di essersi formato sui suoi racconti e di averlo sempre presente come punto di riferimento. Non a caso è sua l'introduzione americana al recente libro di Houllebecq (in cui come c'era da aspettarsi non si profonde in lodi sperticate, chissà cosa avvrebbe scritto HPL di lui? Di sicuro non avrebbe lesinato qualche rasoiata).
Verso la fine degli anni '70 King si cimentò anche in un racconto che vuole essere un omaggio alla letteratura di HPL. Il risultato si chiama ORRORE A COUCH END e dà il nome a una raccolta: nello stesso volume racconti di Campebell, Lumley, Belknap Long e altri.

Se qualcuno non vuole comprarlo, a questo indirizzo potete scaricare l'audiolibro (in inglese).
TheHaunter @ 21:46 | commenti (10)(popup) | commenti (10)
giovedì, 17 maggio 2007 | in : recensioni, catechismo
underworld-2003Tutti i lettori di THOTD ovviamente conoscono Underworld (Wiseman, 2004).
Per quei pochi che hanno perso la memoria per aver assistito alle danze oscene della prole informe di Thathoggua, sto parlando di quel piccolo capolavoro gotico con protagonista una Beckinsale perdutamente bella.
Tra l'horror e la gangster story, nel film si assiste all'ennesimo capitolo dell'eterna rivalità tra lupi mannari e vampiri per il dominio del mondo.
Quando me lo raccontarono pensavo a qualcosa tipo Jason vs. Freddy, Alien vs. Predator o Zorro contro Maciste. Una contrapposizione improponibile con avversari provenienti da mondi inconciliabili. Doveroso preludio a una vera fetecchia.
In realtà il valore del film mette in secondo piano il pretesto "apparentemente" poco credibile.
Perché dico apparentemente?storianotturna
Recentemente mi è capitata tra le mani la STORIA NOTTURNA di Carlo Ginzburg, 1989,  Un saggio antropologico, storico, archeologico ecc. ecc. che ricostruisce le radici culturali del sabba. Un testo di enorme interesse, non solo per i cultisti. Tra le pagine di questo libro ho sottolineato alcuni passaggi che cito integralmente:

1. Fin dal '600 monsignor G.F. Tommasini osservava che in Istria la gente crede "e non si può cavar dalla fantasia, che siano alcuni uomini, i quali nascono sotto certe costellazioni, e quelli specialmente che nascono vestiti con una certa membrana (questi chiamano chresnichi [krenik], e quegli altri vucodlachi [vukodlak, cioé vampiri come non pensare ai vurdalak di Bava!] vadino di notte sulle strade incrociate con lo spirito et anco per le case a far paura o qualche danno, e che si soglion congregar insieme in alcune più famose crociere, particolarmente nel tempo delle quattro tempora, ed ivi combatter gli uni con gli altri per l'abbondanza o carestia". P. 138

2. Nel mondo slavo (dalla Russia alla Serbia) si credeva che fosse destinato a diventare lupo mannaro chi nasceva con la camicia [cioé la placenta o membrana amniotica]. P. 132

3. Un vecchio di nome Thiess confessò ai giurati che lo interrogavano di essere un lupo mannaro. Tre volte all'anno, i lupi mannari della Livonia [regione baltica tra l'Estonia e la Lettonia] vanno nell'inferno per battersi contro il diavolo e gli stregoni [in Romania, la patria di Dracula, i vampiri vengono chiamati strigoi]. La posta delle battaglie era la fertilità dei campi: gli stregoni rubano i germogli del grano, e se non si riesce a strapparglieli viene la carestia. P. 130

4. L'ostilità dei lupi mannari nei confronti delle streghe coincide in un punto sostanziale con le confessioni di Thiess. Si intravede un fondo di credenze assai lontane dallo stereotipo negativo del lupo mannaro. P. 130

Per la verità tutto il capitolo III. Combattere in estasi tratta di queste battaglie estatiche tra spiriti buoni: i lupo mannari, e spiriti malvagi: stregoni, streghe e vampiri, di cui si trovano testimonianze in un area che va dai Carpazi al Baltico, dal Friuli fino alla Grande Russia.
Dalla lettura del suo libro mi è sembrato di capire che questa ricostruzione di Ginzburg, esimio professore di Storia delle culture europee alla Normale di Pisa, non sia mai stata tentata prima.
Cosa pensare, è possibile che lo sceneggiatore di Underworld si sia basato sulle teorie esposte nella Storia Notturna?
TheHaunter @ 12:15 | commenti (5)(popup) | commenti (5)
mercoledì, 09 maggio 2007 | in : recensioni, cartoon, frenologia
Nella puntata  intitolata in italiano “BART IL GENIO” (7G02 – prima serie) ho avuto il piacere di rinvenire una seconda importantissima citazione riguardo a quella nobile scienza che è la frenologia.

In questa nuova avventura Bart sta per essere espulso dalla scuola per aver dipinto un murales offensivo nei confronti di Skinner (il preside).

Bart_Spray

Nel frattempo la Sig.na Caprapal somministra ai ragazzi un test per valutare il loro quoziente intellettivo …

Bart_test_QI

… e Bart, avendo scambiato il suo test con quello del secchione della classe (Martin Prince), ottiene un risultato strabiliante e viene trasferito in una scuola per bambini dotati (la nuova scuola si chiama: "Enriched Learning Center for gifted Childrens" = Centro di apprendimento arricchito per bambini dotati).

Bart_scuola_genio

Bart per essere ammesso verrà sottoposto ad un test frenologico mediante l’impiego dell’oramai familiare “compasso frenologico” (un caro amico che torna utile nelle più svariate occasioni) ...

Bart_frenologia

… sempre per rimanere in tema ecco Bart che mette subito a frutto le sue superiori doti intellettive e conoscenze riguardo il cervello umano… o la sua completa assenza!

HomerSimpson36-777805

NightGaunt @ 18:09 | commenti (1)(popup) | commenti (1)
lunedì, 30 aprile 2007 | in : recensioni, cartoon, catechismo

 

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South Park è una serie televisiva satirica di cartoni animati distribuita e trasmessa negli Stati Uniti a partire dal 1997. Narra le avventure di quattro ragazzi Stan, Kyle, Eric e Kenny di scuola elementare che vivono nella piccola città di South Park, Colorado.
South Park attraverso la satira tratta temi di politica ed attualità statunitensi e cerca di sfatare i tabù e le demonizzazioni della società. Negli Stati Uniti, la serie animata è stata aspramente criticata da gruppi religiosi che giudicano South Park moralmente offensivo e anti-statunitense. Anche in Italia la serie ha ricevuto un trattamento simile, costringendo l'emittente italiana a "censurare" il cartone attraverso un doppiaggio non letterale ed anche a censurare totalmente alcuni episodi fino alla soppressione totale del cartone alla fine della quarta stagione.
 
Ora, io non è che sia un fine conoscitore della serie ma avendo di recente visto una delle puntate censurate e ritenendola fondamentale per la crescita intellettuale e religiosa di ciascuno ve ne sottoporrò qualche fotogramma accompagnato da un conciso racconto del suo contenuto, nella speranza che la vostra curiosità superi la paura dell’Inferno!
 
bloodymary_statue_discovery

L' ultimo episodio della nona serie, intitolato Bloody Mary, è stato definito blasfemo e gravemente lesivo della sensibilità religiosa. L'episodio ha come bersaglio le icone cristiane: si narra di una statua della Madonna che sanguina da un punto non convenzionale per una statua mariana (dall’ano), facendo gridare al miracolo. Senza neppure porsi qualche domanda sull'assurdità del fatto (fino ad allora le statue della Vergine sanguinavano dagli occhi), migliaia di persone si recano in pellegrinaggio per farsi benedire, per guarire da gravi malattie. La notizia giunge in Vaticano, e arriva il papa, questa volta Benedetto XVI che, ispezionando la statua, viene colpito in faccia dal getto di sangue. Dopo poco tempo, dichiara che non si tratta affatto di un miracolo perché trattasi di un normale flusso mestruale. Ecco la dichiarazione esatta: «una ragazza che sanguina dalla vagina non è un miracolo. Le ragazze sanguinano dalla loro vagina tutto il tempo».

bloodymary_pope

Tanto per darvi un’idea l'episodio è stato messo in onda negli States il 7 dicembre 2005, proprio alla vigilia della festa dell'Immacolata Concezione, per gettare acqua sul fuoco o se preferite, sangue sul Papa… La puntata è stata bersaglio di numerose contestazioni e critiche. Molti giornali hanno parlato dell'episodio blasfemo, solo che non tutti sembrano averlo visto realmente, dal momento che circolano informazioni piuttosto vaghe: si parla solo di mestruazioni, di sangue addosso al Papa e della Madonna dissacrata; in realtà non viene colpita l'immagine della Vergine, bensì la credulità della gente (che si reca acriticamente a farsi curare dal flusso «benedetto») e l'atteggiamento della Chiesa verso la vita politica e sociale.

La domanda é una sola: ma in Italia vedremo mai questo epidodio?

NightGaunt @ 09:36 | commenti (11)(popup) | commenti (11)
martedì, 27 marzo 2007 | in : recensioni
2727posterIniziamo col dire che, diversamente da quello che si potrebbe pensare NON è un film per bambini è NON c'entra niente con Le cronache di Narnia (e meno male). L'unica cosa che accomuna i due film è il fauno.
Molto ben fatto come tutte le creature fantastiche de Il Labirinto, qui è un personaggio complesso e ambiguo, affascinante e mendace, terrificante ma familiare, "sa di terra" dirà la piccola protagonista.002_l Anch'essa non facilmente collocabile nei topoi del genere, la sorellina che le assomiglia di più è Alice ma rispetto all'amichetta di Carroll sa di correre un grosso pericolo giocando con la vita propria e l'altrui, tuttavia non si tira indietro, disobbedisce e punta al rialzo.
Come dicevo, non è un film per bambini, c'è molta violenza esplicita, una scena per tutte, quella del capitano che con il culo di una bottiglia sfonda il naso di un prigioniero fino a farglielo rientrare. Non so se rendo... eppure il sangue non è mai gratuito, la storia regge e non è scontata così come non è banale l'idea di ambientarlo nella spagna franchista.
Restano alcuni dubbi, alcuni passaggi non felicissimi della sceneggiatura ma non credo che a un regista ventenne si possa chiedere di più! Personalmente gli chiederei più creature, più fantastico, un intero mondo sommerso di mostri che non vedono l'ora di tornare in superfice e seminare il terrore, avete presente il Cabal di Clive Barker? Un film che mi è venuto in mente spesso durante la visione de Il Labirinto. Qualcuno mi sa spiegare il perché?
Per chi conoscesse l'opera di Del Toro, non saprei. Di certo rispetto a Hellboy, c'è stato un bel salto di qualità. panslabyrinthpic2Eppure una sottile linea rossa unisce i due film: in entrambi è possibile andare alla ricerca di riferimenti e citazioni lovecraftiane. Penso agli dei dell'altrove che in Hellboy si manifestano allungando i loro tentacoli dal cielo o ne Il Labirinto quando il fauno dice a Ophelia di stare attenta perché ciò che troverà "non è umano". E in effetti non lo è (vedi a lato). Ma è l'atmosfera generale che puzza di abbissi senza fondo, divinità più vecchie dell'uomo e riti proibiti.
Non è un caso quindi che il prossimo film di Del Toro potrebbe essere la trasposizione cinematrografica di At the Mountains of Madness. Ancora non si sa molto tranne che Del Toro sta cercando dei produttori e la Warner Bros sembra interessata. Indovinate un po' chi potrebbe fare la parte di Larson ...
TheHaunter @ 10:26 | commenti (3)(popup) | commenti (3)