giovedì, 04 ottobre 2007 | in : cartoon, comics, attualità, frenologia
Cari affezionatissimi,
se mi state leggendo sapete quanto il piacere di scrivere, leggere e frequentare un blog derivi in massima parte dalla libertà che i blog godono rispetto ai mezzi tradizionali di informazione tarati da censure, veti dei poteri forti, compromissione con gli stessi poteri forti, interessi in comune con i sovracitati poteri forti ecc. ecc.
Un caso quindi che non mancherà di impressionare e che speriamo resti solo una minaccia è la chiusura del blog dedicato al noto supereroe di Ceppaloni…
http://mastellatiodio.blogspot.com/
Al di là di ogni valutazione di merito e contenuto, resta la voglia di libertà di espressione e la sensazione che se un Alto Ministro della Repubblica soffre di queste critiche è la dimostrazione che la nostra classe politica è sempre più vicina all’auto estinzione…
Quindi fatevi avanti tentacolari Signori dello spazio profondo!

NG

barney01

IL PRIMO PARTITO DELLA STORIA CHE SUONA COME UN RUTTO:UDEUR !!!

NightGaunt @ 12:31 | commenti (2)(popup) | commenti (2)
mercoledì, 09 maggio 2007 | in : recensioni, cartoon, frenologia
Nella puntata  intitolata in italiano “BART IL GENIO” (7G02 – prima serie) ho avuto il piacere di rinvenire una seconda importantissima citazione riguardo a quella nobile scienza che è la frenologia.

In questa nuova avventura Bart sta per essere espulso dalla scuola per aver dipinto un murales offensivo nei confronti di Skinner (il preside).

Bart_Spray

Nel frattempo la Sig.na Caprapal somministra ai ragazzi un test per valutare il loro quoziente intellettivo …

Bart_test_QI

… e Bart, avendo scambiato il suo test con quello del secchione della classe (Martin Prince), ottiene un risultato strabiliante e viene trasferito in una scuola per bambini dotati (la nuova scuola si chiama: "Enriched Learning Center for gifted Childrens" = Centro di apprendimento arricchito per bambini dotati).

Bart_scuola_genio

Bart per essere ammesso verrà sottoposto ad un test frenologico mediante l’impiego dell’oramai familiare “compasso frenologico” (un caro amico che torna utile nelle più svariate occasioni) ...

Bart_frenologia

… sempre per rimanere in tema ecco Bart che mette subito a frutto le sue superiori doti intellettive e conoscenze riguardo il cervello umano… o la sua completa assenza!

HomerSimpson36-777805

NightGaunt @ 18:09 | commenti (1)(popup) | commenti (1)
giovedì, 05 aprile 2007 | in : enigmi, frenologia
La fisiognomica è una disciplina scientifica che deduce i caratteri psicologici e morali di una persona dal suo aspetto fisico, soprattutto dai lineamenti e dalle espressioni del volto. Il termine deriva dalle parole greche physys (natura) e gnosis (conoscenza). Fin dal XVI secolo questa disciplina godette di una certa considerazione tanto da essere insegnata nelle università. Riferimenti a relazioni tra l'aspetto di una persona ed il suo carattere risalgono all'antichità e si possono rinvenire in alcune antiche poesie greche. Il filosofo Aristotele, nel IV secolo a.C., si riferiva spesso a questo tipo di teorie tanté che il primo trattato sistematico sulla fisiognomica giunto fino ad oggi è il volumetto Physiognomica è attribuito alla sua scuola.
Il principale esponente della fisiognomica moderna è stato il pastore svizzero Johann Kaspar Lavater (1741 - 1801) che fu amico, per un breve periodo, di Goethe. Le fonti principali dalle quali Lavater trasse conferma per le sue idee furono gli scritti di Giambattista della Porta e del fisico e filosofo inglese Thomas Browne (1605 - 1682) del quale lesse ed apprezzò Religio medici lavoro nel quale si afferma che “(...) nei tratti del nostro volto è scolpito il ritratto della nostra anima (...)".
La popolarità della fisiognomica crebbe durante il XVIII e XIX secolo. Trovò in particolare nuovo vigore negli studi del celebre un antropologo e criminologo italiano Cesare Lombroso, il quale ne trasse ipotesi di applicazioni pratiche nella criminologia forense e nella prevenzione dei reati, giungendo a predicare la pena capitale come unica soluzione contro la tendenza criminale innata e pertanto non educabile con la sola pena detentiva.
Proprio in base agli studi del grande criminologo vi propongo in questa immagine i tratti del viso che tipicamente si riscontrano nelle varie specie di criminali… 

Fisiognomica_criminale

 

…e a questo punto tocca a voi segnalare a quale politico è possibile ricondurre queste fattispecie criminali!
NightGaunt @ 16:40 | commenti (5)(popup) | commenti (5)
martedì, 03 aprile 2007 | in : frenologia
La frenologia è considerata una scienza ancora oggi?
Per rispondere a questo interessante questito permettetevi di mostrarvi come ancora i media ne parlano diffusamente inserendola in trasmissioni di grido con l’intento di far passare il messaggio in modo subliminale…
 
Nella puntata dei Simpsons intitolata “Mamma Simpson” (3F06, stagione VII), a causa di uno spiacevole "malinteso", Homer scopre che sua madre non è morta come gli aveva sempre detto Nonno Simpson. La Nonna (ovvero Mona Simpson) è viva e vegeta, ma nasconde un turbolento passato alle spalle e per di più è ricercata dall'FBI e dal Signor Burns che le dà la caccia da oltre 25 anni perché lei ha distrutto il suo laboratorio per armi batteriologiche durante il ’68...
 
Riporto un dialogo che avviene tra Mr. Burns e il suo braccio destro Smithers in merito a Nonna Simpson…

Burns
 
Chi ancora può sostenere con forza che la frenologia non sia scienza!?
Proseguendo su quest’onda di sapere certo, eccovi il cervello di Homer suddiviso in zone psichiche funzionali, sempre secondo la suprema scienza...


Homer
NightGaunt @ 13:08 | commenti (5)(popup) | commenti (5)
mercoledì, 28 marzo 2007 | in : frenologia

Testa_frenologicaLa frenologia era una disciplina medico-scientifica fondata tra il 18° e il 19° secolo dal medico tedesco Franz Joseph Gall (1758-1828). Questi asseriva che era possibile definire le qualità psicologiche di una persona esaminando la conformazione del suo cranio. Il principio alla base di questa pratica consisteva nel fatto che, secondo Gall, il cervello fosse suddiviso in tante regioni quante erano le caratteristiche della personalità. Più una facoltà era sviluppata maggiore era il volume dell’area cerebrale corrispondente. E questo si rifletteva sulla superficie del cranio che di conseguenza si rigonfiava. L’opera dei frenologi consisteva essenzialmente nel far scorrere le dita, o i palmi delle mani, sulla testa per distinguere ogni elevazione e depressione del cranio. Talvolta veniva usato un calibro oppure un nastro millimetrato. La "lettura" del cranio forniva cosi` una descrizione delle attitudini più o meno sviluppate di un individuo. Gall identifico` 26 aree diverse sul cranio alle quali corrispondevano altrettanti "organi", come lui definiva le regioni cerebrali preposte alle varie caratteristiche mentali. Egli colleziono` crani animali e umani e costruì molti calchi in gesso per studiare lo sviluppo delle protuberanze. La maggior parte dei crani umani raccolti appartenevano a persone che si erano distinte in vita per particolari attitudini come il coraggio, l’intelligenza o la spietatezza nell’uccidere. La frenologia nel giro di pochi anni divenne piuttosto popolare in Europa e in America grazie anche alla divulgazione effettuata dal più importante dei collaboratori di Gall, Johan Kaspar Spurzheim. A Edinburgo nacque la prima società frenologica, seguita da molte altre in Inghilterra e America. Ai tempi del suo maggior sviluppo la frenologia fu applicata per diversi scopi. Si credeva che potesse indicare la carriera migliore per un giovane o individuare il compagno di vita. Alcuni datori di lavoro pretendevano l’analisi del carattere dei dipendenti per assicurarsi che fossero onesti e gran lavoratori. I frenologi venivano considerati come persone speciali, capaci di prevedere il comportamento degli individui nelle più diverse circostanze. Gli adepti di questa disciplina la consideravano come "l’unica vera scienza della mente", ma molti la contestavano e ridicolizzavano. Verso la fine del 19° secolo fu completamente discreditata come scienza, anche se molte sue frange vissero molto oltre. Alcuni antropologi degli inizi del 1900 sfruttarono la frenologia per confermare la loro credenza nella superiorità degli europei, in particolare della "razza ariana", sugli altri uomini. Il punto debole della frenologia fu che le sue basi teoriche non furono mai verificate scientificamente. I frenologi cercavano ed evidenziavano solo le conferme alle loro ipotesi, scartando tutto ciò che le contraddiceva.

NightGaunt @ 09:47 | commenti (3)(popup) | commenti (3)