Fottendomene allegramente della follia collettiva pre-natalizia caratteristica - in particolar modo - degli ultimi anni, anzi nemmeno augurando buone feste perchè queste raramente lo sono, pubblico un video scovato nei meandri della rete, assolutamente avulso sia dai temi solitamente trattatti in questo blog, sia dal sacro che dovrebbe invece permeare i giorni correnti. Un abomino di cui chiedo anticipatamente scusa all'autore di The Haunter of the dark, e (da buon filo-cattolico quale sono, più filo che cattolico) all'Autore Sommo di tutte le cose.
Trattasi di un'amorevole video-canzonetta che a mio avviso meriterebbe il primo posto in tutte le hit-parade del mondo (ascoltare per credere) e di cui mio malgrado ignoro l'autore.
Sarei lieto, non sapendo la lingua francese, che qualche buonanima ispirata (magari dal grande maestro H.P.L.) ne traduca per intero il testo.
Per chi non conosca l'identità di Laure Manaudou, suggerisco tre semplici passi:

  1. Copiare il suddetto nome in qualsivoglia motore di ricerca, preferibilmente Google
  2. Avviare la ricerca
  3. Istruirsi con tenacia ed impegno Kantiano in merito a codesta futura erede spirituale di Rita Levi Montalcini

 

RaffaeleDori @ 17:38 | commenti (1)(popup) | commenti (1)
venerdì, 21 dicembre 2007 | in : immagini, testimonianze, catechismo, attualità, freaks, enigmi

2001 poslednji dani deda the last days of santa claus (176 x 200 cm)Nel fare gli auguri di Natale a tutti, se ci riuscite passatelo serenamente con i vostri cari, vorrei rendervi partecipi della mia stessa costernazione quando di recente sono venuto a sapere che fino ad ora ci hanno sempre fregato, me, voi, generazioni di bambini, tutti.

Il 25 mattina il mondo non sarà più quello di prima.

La prima botta l’ho ricevuta qualche giorno fa quando per radio ho sentito dire che i colori del Babbo, rosso e bianco, non sono quelli originali. Già perché in origine Santa Claus era un vecchio elfo vestito di verde, poi come tutti quelli che hanno successo, anche lui si è venduto a uno sponson (lo stesso degli orsi bianchi).

Ma fin qui ancora bene, consapevole di come gira il mondo ho pensato Che s’ha daffa’ per campa’. Quello che lascerà anche voi di sasso è la lettura di questa breve dimostrazione scientifica. Ci tengo a precisare che si tratta di fisici disinteressati, gente che lavora solo per l’amore della conoscenza e temo che tutti i calcoli siano esatti.

Sconsolata lettura a tutti!!!

 

ECCO PERCHÈ BABBO NATALE NON PUÒ ESISTERE:

Come prima cosa nessuna specie conosciuta di renna può volare. Ci sono però 300.000 specie di organismi viventi ancora da classificare e, mentre la maggioranza di questi organismi è rappresentata da insetti e germi, questo non esclude completamente l'esistenza di renne volanti, che solo Babbo Natale ha visto.

Secondo, ci sono due miliardi di bambini (sotto i 18 anni) al mondo. Dato però che Babbo Natale non tratta con bambini Musulmani, Indù, Buddisti ed Ebrei questo riduce il carico di lavoro al 15% del totale, cioè circa 378 milioni. Con una media di 3,5 bambini per famiglia, si ha un totale di 98,1 milioni di locazioni. Si può presumere che ci sia almeno un bambino buono per famiglia. Babbo Natale ha 31 ore lavorative, grazie ai fusi orari e alla rotazione della terra, assumendo che viaggi da Est verso Ovest. Questo porta ad un calcolo di 822,6 visite per secondo. Questo significa che, per ogni famiglia Cristiana con almeno un bambino buono, Babbo Natale ha circa un millesimo di secondo per:

a) Trovare parcheggio (cosa questa semplice, dato che può parcheggiare sul tetto e non ha problemi di divieti di sosta)

b) Saltare giù dalla slitta

c) Scendere dal camino

d) Riempire le calze

e) Distribuire il resto dei doni sotto l'albero di Natale

f) Mangiare ciò che i bambini mettono a sua disposizione

g) Risalire dal camino

h) Saltare sulla slitta

i) Decollare per la successiva destinazione.

Assumendo che le abitazioni siano distribuite uniformemente (che sappiamo essere falso, ma accettiamo per semplicità di calcolo), stiamo parlando di 1.248 Km per ogni fermata, per un viaggio totale di 120 milioni di Km.  Questo implica che la slitta di Babbo Natale viaggia a circa 1040 Km/sec, a 3000 volte la velocità del suono.  Per comparazione, la sonda spaziale Ulisse (la cosa più veloce creata dall'uomo) viaggia appena a 43,84 Km/sec, e una renna media a circa 30 Km/h. Il carico della slitta aggiunge un altro interessante elemento:assumendo che ogni bambino riceva una scatola media di Lego (del peso di circa 1 Kg), la slitta porta circa 378.000 tonnellate, escludendo Babbo Natale (notoriamente soprappeso). Sulla terra, una renna può esercitare una forza di trazione di circa 150 Kg. Anche assumendo che una "renna volante" possa trainare 10 volte tanto, non è possibile muovere quella slitta con 8 o 9 renne, ne serviranno circa 214.000. Questo porta il peso, senza contare la slitta, a 575.620 tonnellate.  Per comparazione, questo è circa 4 volte il peso della nave Queen Elizabeth II. Sicuramente, 575.620 tonnellate che viaggiano alla velocità di 1040 Km/sec generano un'enorme resistenza.  Questa resistenza riscalderà le renne allo stesso modo di una astronave che rientra nell'atmosfera.  Il paio di renne di testa assorbirà 14,3 quintilioni di Joule per secondo.  In breve si vaporizzerà quasi istantaneamente, esponendo il secondo paio di renne e creando assordanti onde d'urto (bang) soniche. L'intero team verrà vaporizzato entro 4,26 millesimi di secondo.

CONCLUSIONE : Babbo Natale c'era, ma ora è morto!

TheHaunter @ 07:44 | commenti (3)(popup) | commenti (3)
martedì, 04 dicembre 2007 | in : immagini, attualità, freaks, kalem club, mortalmente consigliati

nonciclopediaE' arrivata la versione demenziale della Wikipedia. Un progetto tutto italiano, molto curato dal punto di vista grafico, irresistibili i contenuti.

Per farvi capire di cosa sto parlando vi dò un assaggio delle pagine dedicate a due voci che prima o poi tutti i lettori di THOTD hanno consultato sulla wiki.

LOVECRAFT

Howard Phillips Lovecraft (pseudonimo di Harry Potter Lovecraft) è un tossicodipendente cazzaro che vagava senza meta nel New England dei primi anni del novecento. Nonostante ciò - però - era in grado di installare Linux Ubuntu pure sulle teste-a-pera. Ha ispirato moltissimi scrittori di fantascienza tra cui Stephen King,Dostojesky ma soprattutto Charles Bukowski completamente debitore a Lovecraft(leggete Storie di Ordinaria Follia e noterete molti punti in comune con lo stile di Lovecraft è infatti chiaramente ispirato al suo libro più celebre Le Montagne Della Follia). Lo stile di Lovecraft è piuttosto scorrevole spensierato e di facile lettura,le storie di Lovecraft parlano di vita quotidiana ossia invasioni aliene,strani avvenimenti,presenze diaboliche all'interno di cimiteri,case stregate,apparizioni,sparizioni viaggi allucinogeni,morte,catastrofi naturali,viaggi nel tempo e nello spazio... (continua)

CTHULHU

Cthulhu, da bambino, veniva preso in giro da tutti gli altri dei. Zeus gli diceva che era grasso come Giuliano Ferrara (ed era vero), Allah che era brutto (ed era vero), Nyarlathotep che ce l'aveva piccolo (non so, non ho mai provato né intendo farlo), Belzebù che si faceva un sacco di seghe con tutti quei tentacoli(ed era vero), insomma, non lo lasciavano proprio stare. Allora il povero, piccolo Cthulhu, che tanto piccolo non era, andò a costruirsi una casa, e la chiamò R'lyeh. Allora Odino, che passava di lì, guardò il posto e gli disse: "O Grande Cthulhu, ma che nome del cazzo è R'lyeh? E poi, che nome del cazzo è Cthulhu? Ma vaffancthulhu, va'!" Questo episodio, narrato nel Necronomicon, il Libro dei Nomi dei gay, che tra le altre cose elenca appunto i nomi di tutte le celebrità omosessuali del mondo, ci insegna varie cose: 1.Che R'lyeh e Cthulhu sono nomi del cazzo anche secondo gli dei, 2.Che anche tra le divinità si sviluppa il bulllismo, 3.Che Arnold Scharzenegger in realtà è gay (c'è scritto nel Necronomicon) 4. L'origine della diffusissima espressione "Ma vaffancthulhu, va'!", (continua)

 

TheHaunter @ 10:30 | commenti (4)(popup) | commenti (4)
sabato, 24 novembre 2007 | in : testimonianze, video, attualitĂ , freaks
RaffaeleDori @ 10:42 | commenti (1)(popup) | commenti (1)
sabato, 10 novembre 2007 | in : video, attualitĂ , nere speranze

 

RaffaeleDori @ 17:36 | commenti (2)(popup) | commenti (2)
venerdì, 09 novembre 2007 | in : video, attualità, nere speranze

una grande speranza, una grande attesa...

 

 

è d'obbligo visitare il sito ufficiale:
http://www.ilnascondiglio.com/

RaffaeleDori @ 17:40 | commenti (6)(popup) | commenti (6)
mercoledì, 17 ottobre 2007 | in : immagini, testimonianze, attualità, enigmi
Affezionatissimi tutti,
mi duole dover scrivere di un abuso che si perpetrua e si perpetua ormai da troppo tempo e che vorrei cercare di ricomporre o quanto meno comprendere. Per tutti noi è chiaro che la sigla o acronimo HPL, sta solo ed inequivocabilmente per le iniziali del nostro compianto maestro e mentore dell’altrove.
In realtà, come gli internauti avranno avuto modo di verificare, questa cara sigla è impudicamente adoperata per identificare, spesso commercialmente, oggetti più recenti e meno elevati culturalmente, adombrando un poco la fulgida luce del maestro.
HPL photo
Ed ecco un elenco di alcuni esempi di ciò che deve apparire quanto meno una mancanza di rispetto per il solitario di Providence:
HPL - High-Performance-Linpack, software;
HPL - Hawaiian-Pro-Line, booms per i windsurfing;
HPL - High-Pressure-Laminated, laminati decorativi ad alta pressione;
HPL - Human-Placental-Lactogen, ormone polipeptidico;
HPLindia - Compoineti elettronici;
HPL - Hewlett-Packard-Labs;
HPL - Hellmann-Perishable-Logistics, logistica alimentare;
HPL software;
HPL - Lampadina Philips;
HPL - Horn-Point-Laboratory, University of Maryland;
HPL Stumpings - Stampaggio metalli;
HPL motors – Honesty Produces Royalty, rivendita autoveicoli;
HPL - Hotel-Properties-Limited, hotel a Singapore;
HPL - Harry-Potter-Lexicon;
HPL - Human-Productivity-Lab, consulenza a distanza;
HPL - Houston-Public-Library (ed alter varie librerie di paesucoli inizianti con h);
HPL - High-Power-Lithium, batterie al litio;
HPL - Hebrew-Programming-Language, per il mantenimento di programme in lingua ebraica;
HPL contract - produttore di laminati per mobili;
HPL - Human-Performance-Laboratory, dell’Università del Massachusetts;
HPL - Honest-Public-License, per software libero.
Questo é solo una breve lista di ciò che la rete riporta. E qui occorre constatare come, pur in una disdicevole situazione, la magica sigla sia adoperata primariamente da importanti istituti di ricerca, grandi aziende innovative o progetti ad alto valore socio-culturale, quasi come se una oscura e potente forza impedisse un uso eccessivamente disinvolto delle 3 lettere. E ciò anche e soprattutto quando utilizzate come acronimo di un concetto di valenza più ampia, quasi a sottolinearne il valore. Sembra quasi che una mente superiore unisca queste esperienze e per vezzo o diletto dimostri pubblicamente l’ardire del suo piano mondiale identificandone i nodi attraverso l’amata sigla, affinché da lassù (e da quaggiù) chiunque sia in sintonia col Maestro possa capire…
Vostro,
NG
NightGaunt @ 15:27 | commenti (1)(popup) | commenti (1)
giovedì, 04 ottobre 2007 | in : cartoon, comics, attualità, frenologia
Cari affezionatissimi,
se mi state leggendo sapete quanto il piacere di scrivere, leggere e frequentare un blog derivi in massima parte dalla libertà che i blog godono rispetto ai mezzi tradizionali di informazione tarati da censure, veti dei poteri forti, compromissione con gli stessi poteri forti, interessi in comune con i sovracitati poteri forti ecc. ecc.
Un caso quindi che non mancherà di impressionare e che speriamo resti solo una minaccia è la chiusura del blog dedicato al noto supereroe di Ceppaloni…
http://mastellatiodio.blogspot.com/
Al di là di ogni valutazione di merito e contenuto, resta la voglia di libertà di espressione e la sensazione che se un Alto Ministro della Repubblica soffre di queste critiche è la dimostrazione che la nostra classe politica è sempre più vicina all’auto estinzione…
Quindi fatevi avanti tentacolari Signori dello spazio profondo!

NG

barney01

IL PRIMO PARTITO DELLA STORIA CHE SUONA COME UN RUTTO:UDEUR !!!

NightGaunt @ 12:31 | commenti (2)(popup) | commenti (2)
martedì, 11 settembre 2007 | in : immagini, attualità, freaks
Miei affezionatissimi tutti,
scusatemi per la luuuuuunga latitanza, dovuta sia al meritato (???) riposo estivo che alla paura (!!!!) che non vuole dare tregua a questa mente. Disturbo il vostro torpore per segnalare una piccola perla che per un fugace momento porta nuovamente alla ribalta il sommo HPL.
don_gelmini
Stavo leggendo l’incipit di un articolo di fondo di Umberto, Umbertooo, Umbertooooo, Umbeeeer…, U…, UU…, UUU….. (ECO per l’appunto) su quella rivistaccia che si chiama come i treni che non sono mai in orario o come il caffè (Espresso, N. 33 anno LIII, 23 agosto 2007), articolo nel quale egli interpreta la vicenda del famigerato Don Gelmini alla luce dei di lui legami con massoni di chiara fama.
Cito: “…sotto l’imperio della droga si può immaginare di essere assaliti da un mostro con gli occhi di insetto (immaginare eh, povero stolto!) , si può anche immaginare di essere baciati da un ecclesiastico ottantenne (anche qui, povero illuso!), perché all’orrore (come sapeva Lovacraft) non c’è mai fine.”
Recuperate lo scritto e spingetevi un pò oltre nella lettura. Mi ringrazierete. 
Buona notte miei cari, che la paura sia sempre vostra fedele compagna!
NG
NightGaunt @ 21:34 | commenti (3)(popup) | commenti (3)
venerdì, 29 giugno 2007 | in : immagini, comics, attualità
Se come dicono, la pubblicità è il commercio dell'anima, noi cultisti la mettiamo volentieri in vendita (ai Grandi Antichi interessa solo l'involucro)


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022

TheHaunter @ 22:03 | commenti (2)(popup) | commenti (2)