














Cari amici, il caldo impazza ed è tempo di prepaparsi per le agognate vacanze.
Questa volta vi suggerisco una ridente località di mare, nella quale, oltre alle solite baggianate da spiaggia, potrete impiegare il vostro tempo alla ricerca di Zoth-Ommog. Proprio Lui, il figliolo prediletto del Grande Cthulhu.
Dice il "Testo di R'lyeh" che PONAPE, questa è la vostra meta per le vacanze, è la Sua residenza di elezione. Non a caso un libro ancora più oscuro, qualcuno lo chiama "Ponape Scriptures", è l' unico che ci ha rivelato l'identita della mamma dei figli di Cthulhu, l'affascinante Idh-Yaa.
Quando sarete sull'isola, mettetevi alla ricerca di quella succursale della vicina R'lyeh (dieci giorni di navigazione, seguendo la rotta giusta) che vedete nelle seguenti foto:



Se siete fortunati potrete incontrare anche alcune larve dei Grandi Antichi, tipo questi esseri senza nome:




Cari amici, non sapete cosa fare quest'estate? Vi offro un modesto suggerimento che riguarda la Repubblica Ceca. Niente Praga, niente Ceske Budovice nè foresta Boema.
Vi consiglio di raggiungere Kutna Hora, bella cittadina non lontana dalla capitale, darle una veloce occhiata e poi dirigervi alla piccola frazione di Sedlec. Qui nel XIII° secolo venne fondato un nuovo cimitero, nel quale un abate cistercense di nome Enrico, mandato appositamente in Terra Santa dal re Ottocaro II°, sparse, al suo ritorno, una giara di terra raccolta sul suolo del Golgota. Da quel momento molte famiglie da tutta l'Europa fecero modo di seppellire in quel cimitero i loro cari al fine di poter loro donare, secondo una tradizione velocemente consolidatasi, la salvezza eterna.

Ovviamente, nel corso dei secoli i corpi si accumularono e i frati furono costretti a costruire un ossario e ad accatastare man mano le ossa provenienti dalle vecchie sepolture per far posto a quelle nuove. Nel 1710 venne completata una cappella barocca all'interno del cimitero, a sostituzione del vecchio ossario in stile gotico.
Nel 1870 Frantisek Rint, un intagliatore al servizio del Duca si Schwarzenberg, (ecco il loro stemma)

ebbe l'idea di riutilizzare le ossa accumulate nei magazzini della chiesa a fini decorativi. Ispirato da Nyarlathotep si mise al lavoro e questo (ma dal "vivo" l'effetto è molto più notevole) è il risultato:



