giovedì, 15 novembre 2007 | in : poesia, kalem club
XVII

Vi erano alti gradini, e piani rocciosi
che si allungavano senza limiti nelle notte stellata.
Con fuochi di campo alieni che spargevano una flebile luce
su bestie con campanelli tintinnati stretti da legacci pelosi.
Lontano verso sud il piano scendeva lento e immenso
verso una vaga linea a zigzag che giaceva
come un grande pitone preistorico
che i tempi senza fine avevano raffreddato e pietrificato.

Rabbrividii nell' aria fredda e sottile,
e mi stupii di dove fossi e di come ci fossi arrivato,
quando un profilo ammantellato sullo sfondo del bagliore di un fuoco
si alzo' e si avvicino' e mi chiamo' per nome.
Restando accanto a quella faccia morta oltre il cappuccio,
cessai di sperare, poiche' compresi.
Clarissa19x9 @ 09:00 | commenti (1)(popup) | commenti (1)
Commenti
#1   25 Novembre 2007 - 10:58
 
un passero psicopompo mi ha detto che presto pubblicherai pagine dal necronomicon, è vero?
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