domenica, 28 ottobre 2007 | in : poesia, kalem club
XVIII

Oltre quella parete, la cui antiche murate
raggiungevano quasi il cielo in torri coperte di muschio,
c'erano giardini terrazzati, ricchi di fiori,
e fischi di uccelli e farfa lle e api.
C'erano viali, e ponti inarcati sopra
caldi stagni di loto riflettenti i cornicioni del tempio,
e ciliegi con delicati rami e foglie
contro un cielo rosato dove volano gli aironi.

Tutto cio' sarebbe, se i miei antichi sogni non avessero
aperto il cancello di quel labirinto di pietra
dove correnti sonnolente tracciano i propri percorsi,
trascinati dalle verdi viti pendenti dai rami incurvati ?
Mi affrettai, ma dove la parete si ergeva, immensa e minacciosa
trovai che non vi era piu' nessuna porta.
Clarissa19x9 @ 10:00 | commenti (1)(popup) | commenti (1)
Commenti
#1    28 Ottobre 2007 - 20:21
 
Bellissimo, Clarissa.
Non c'è bisogno di dire altro: i miei tentacoli vibrano per l'emozione.
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