domenica, 28 ottobre 2007 | in : poesia, kalem club
XVIII

Oltre quella parete, la cui antiche murate
raggiungevano quasi il cielo in torri coperte di muschio,
c'erano giardini terrazzati, ricchi di fiori,
e fischi di uccelli e farfa lle e api.
C'erano viali, e ponti inarcati sopra
caldi stagni di loto riflettenti i cornicioni del tempio,
e ciliegi con delicati rami e foglie
contro un cielo rosato dove volano gli aironi.

Tutto cio' sarebbe, se i miei antichi sogni non avessero
aperto il cancello di quel labirinto di pietra
dove correnti sonnolente tracciano i propri percorsi,
trascinati dalle verdi viti pendenti dai rami incurvati ?
Mi affrettai, ma dove la parete si ergeva, immensa e minacciosa
trovai che non vi era piu' nessuna porta.
Clarissa19x9 @ 10:00 | commenti (1)(popup) | commenti (1)
giovedì, 25 ottobre 2007 | in : testimonianze, video, cartoon, freaks, mortalmente consigliati

Il più grande dispiacere di HPL non è stato quello di morire giovane, senza un quattrino, mangiandosi il fegato perché la sua arte non otteneva i meritati riconoscimenti. 

La verità è che HPL si agita ancora nel rimpianto perché non ha mai potuto vedere questo show degli anni '70.

Sha-la-la! Sha-lalala! Sha-la-la! Sha-lala-laaaaa!

 

TheHaunter @ 09:37 | commenti (popup) | commenti
mercoledì, 17 ottobre 2007 | in : immagini, testimonianze, attualità, enigmi
Affezionatissimi tutti,
mi duole dover scrivere di un abuso che si perpetrua e si perpetua ormai da troppo tempo e che vorrei cercare di ricomporre o quanto meno comprendere. Per tutti noi è chiaro che la sigla o acronimo HPL, sta solo ed inequivocabilmente per le iniziali del nostro compianto maestro e mentore dell’altrove.
In realtà, come gli internauti avranno avuto modo di verificare, questa cara sigla è impudicamente adoperata per identificare, spesso commercialmente, oggetti più recenti e meno elevati culturalmente, adombrando un poco la fulgida luce del maestro.
HPL photo
Ed ecco un elenco di alcuni esempi di ciò che deve apparire quanto meno una mancanza di rispetto per il solitario di Providence:
HPL - High-Performance-Linpack, software;
HPL - Hawaiian-Pro-Line, booms per i windsurfing;
HPL - High-Pressure-Laminated, laminati decorativi ad alta pressione;
HPL - Human-Placental-Lactogen, ormone polipeptidico;
HPLindia - Compoineti elettronici;
HPL - Hewlett-Packard-Labs;
HPL - Hellmann-Perishable-Logistics, logistica alimentare;
HPL software;
HPL - Lampadina Philips;
HPL - Horn-Point-Laboratory, University of Maryland;
HPL Stumpings - Stampaggio metalli;
HPL motors – Honesty Produces Royalty, rivendita autoveicoli;
HPL - Hotel-Properties-Limited, hotel a Singapore;
HPL - Harry-Potter-Lexicon;
HPL - Human-Productivity-Lab, consulenza a distanza;
HPL - Houston-Public-Library (ed alter varie librerie di paesucoli inizianti con h);
HPL - High-Power-Lithium, batterie al litio;
HPL - Hebrew-Programming-Language, per il mantenimento di programme in lingua ebraica;
HPL contract - produttore di laminati per mobili;
HPL - Human-Performance-Laboratory, dell’Università del Massachusetts;
HPL - Honest-Public-License, per software libero.
Questo é solo una breve lista di ciò che la rete riporta. E qui occorre constatare come, pur in una disdicevole situazione, la magica sigla sia adoperata primariamente da importanti istituti di ricerca, grandi aziende innovative o progetti ad alto valore socio-culturale, quasi come se una oscura e potente forza impedisse un uso eccessivamente disinvolto delle 3 lettere. E ciò anche e soprattutto quando utilizzate come acronimo di un concetto di valenza più ampia, quasi a sottolinearne il valore. Sembra quasi che una mente superiore unisca queste esperienze e per vezzo o diletto dimostri pubblicamente l’ardire del suo piano mondiale identificandone i nodi attraverso l’amata sigla, affinché da lassù (e da quaggiù) chiunque sia in sintonia col Maestro possa capire…
Vostro,
NG
NightGaunt @ 15:27 | commenti (popup) | commenti
lunedì, 15 ottobre 2007 | in : recensioni, immagini, comics, kalem club, mortalmente consigliati

courttpb

Ebbene sì, anche il guru del fumetto indipendente inglese, il padre di V for Vendetta e Watchmen, l'autoproclamatosi mago, il cantautore, il romanziere, l'attore teatrale e tutte le altre reincarnazioni, è un grande estimatore dell'opera di HPL e ha dedicato almeno un racconto ai miti. Racconto che qualcuno ha pensato bene di trasformare subito in un fumetto. Il risultato è una graphic novel della Avatar che promette molto bene (in Italia è pubblicato dalla Magic Press). La sceneggiatura è curata da Antony Johnston (disegni di Jasen Burrows) ma l'ombra di Alan Moore (coinvolto come supervisore) aleggia su tutto il progetto.

TheHaunter @ 19:38 | commenti (7)(popup) | commenti (7)
giovedì, 11 ottobre 2007 | in : recensioni, immagini, comics, freaks, mortalmente consigliati

AlanMoorebyBryanTalbot

TheHaunter @ 13:42 | commenti (4)(popup) | commenti (4)
lunedì, 08 ottobre 2007 | in : immagini, testimonianze

Due autorevoli firme del blog (Night Gaunt e The Haunter) vi salutano e domattina salpano dalla indolente e corrotta Italia per raggiungere le Blessed Islands, come le chiamava HPL.

 

UJ2

 

Ragioni estranee alla comprensione umana ci costringono a scappare cercando temporaneo rifugio presso quella terra. Ma ci sono minacce alle quali è inutile sottrarsi! Sento già il fiato sul collo di eoni di alito pesante! Sono più vicini di quanto pensavamo, Night Gaunt... E quella cosa nell'ombra cos'è? E' Magù? Chi diavolo è MAGU'? La mia integrità mentale vacilla e un vortice di fugaci e incoerenti apparazioni si sta materializzando sotto i nostri piedi. Il mondo sprofonda e i cieli sono popolati di ...  oh mio dio, nooooooooooooooo! I cieli, on mio dio. I cieli sono popolati di viaggiatori LOW COST!!!!!!!!!!!

TheHaunter @ 07:59 | commenti (5)(popup) | commenti (5)
giovedì, 04 ottobre 2007 | in : cartoon, comics, attualità, frenologia
Cari affezionatissimi,
se mi state leggendo sapete quanto il piacere di scrivere, leggere e frequentare un blog derivi in massima parte dalla libertà che i blog godono rispetto ai mezzi tradizionali di informazione tarati da censure, veti dei poteri forti, compromissione con gli stessi poteri forti, interessi in comune con i sovracitati poteri forti ecc. ecc.
Un caso quindi che non mancherà di impressionare e che speriamo resti solo una minaccia è la chiusura del blog dedicato al noto supereroe di Ceppaloni…
http://mastellatiodio.blogspot.com/
Al di là di ogni valutazione di merito e contenuto, resta la voglia di libertà di espressione e la sensazione che se un Alto Ministro della Repubblica soffre di queste critiche è la dimostrazione che la nostra classe politica è sempre più vicina all’auto estinzione…
Quindi fatevi avanti tentacolari Signori dello spazio profondo!

NG

barney01

IL PRIMO PARTITO DELLA STORIA CHE SUONA COME UN RUTTO:UDEUR !!!

NightGaunt @ 12:31 | commenti (2)(popup) | commenti (2)
giovedì, 04 ottobre 2007 | in : recensioni, immagini, ambiente, freaks, oltre la soglia del sei

ATTENZIONE DI SEGUITO VIENE RIVELATA DEL TUTTO O IN PARTE LA TRAMA DELL'OPERA.

locandina2

Un razzo sperimentale, dopo essersi elevato a vertiginose altezze, cade in fiamme  in prossimità di un villaggio inglese per ragioni imprecisate. Accorre sul posto, insieme ai vigili del fuoco e alla polizia, il dottor Quatermass, inventore e costruttore del razzo, col suo aiutante, il dottor Briscoe.

02

Quando la porta d'acciaio del razzo viene aperta, si presenta una strana figura: è Victor Carron, membro dell'equipaggio, che esce barcollando e cade a terra svenuto. Dei suoi compagni d'avventura non c'è traccia: un film, che è stato ripreso durante il percorso, rivela che nel razzo è entrato qualcosa, che ha avuto il potere di disintegrarli. Carron viene trasportato in una clinica, dove giace in stato di shock: vani sono gli sforzi dei medici per rianimare l'infelice, che si trasforma sotto i loro occhi. In particolare la sua mano, dopo il contatto con una pianta grassa, tende a prendere un aspetto vegetale e anticipa per dimensioni quella di Hellboy.

04

Secondo il dottor Quatermass, l'astronave ha raggiunto un punto dello spazio dove esistono misteriose forze che hanno aggredito i tre uomini, chiusi nel razzo, ne hanno distrutti due, insediandosi nel corpo del terzo, del quale si sono serviti come di un mezzo di trasporto per giungere sulla terra ed invaderla. Sotto l'influenza di questa misteriosa forza, che è in lui, Carron s'avvicina agli esseri circostanti che vengono da lui come assorbiti. Sua moglie lo fa uscire dalla clinica, nella speranza di poterlo guarire, ma Carron comprende di costituire un pericolo anche per la moglie e fugge. La trasformazione procede in lui con sempre maggior rapidità: non ha più sembianze umane, è divenuto una cosa che incute spavento. Tutta la polizia è mobilitata per dare la caccia al mostro, che viene scorto sui tralicci d'un ponte nell'Abbazia di Westminster.

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Allacciati all'impalcatura i cavi ad alta tensione, il mostro è ucciso da una scarica elettrica potentissima.

L'umanità è salva. Anche questa volta gli stolti umani pensano di aver fermato il ritorno dei Grandi Antichi…poveri illusi, ah, ah, ah!

NightGaunt @ 09:59 | commenti (1)(popup) | commenti (1)
lunedì, 01 ottobre 2007 | in : poesia, kalem club

XIX

Per anni e anni udii quel debole, lontano rintocco
di profonde campane nel nero vento di mezzanotte;
uno scampanio che nessun campanile poteva originare,
strano come se volasse attraverso un grande vuoto.
Ricercai tra i miei sogni e i miei ricordi un indizio,
e pensai a tutti gli scampanii portati dalle mie visioni;
alla quieta Innsmouth dove  i bianchi gabbiani indugiavano
intorno ad una antica guglia che una volta conobbi.

tsacdc01

Sempre perplesso udii quelle note lontane,
fino a che, una notte di marzo, il fragore di una pioggia fredda e incolore
mi riporto' indietro attraverso i cancelli dei ricordi
alle antiche torri dove risuonavano gli applausi dei folli.
Essi applaudivano sì! ma dalle maree senza sole che scorrono
nelle valli infossate dei morti fondali del mare.

Clarissa19x9 @ 07:34 | commenti (1)(popup) | commenti (1)