lunedì, 23 luglio 2007 | in : immagini, testimonianze

The Haunter Was There!


norwayFlag
TheHaunter @ 22:33 | commenti (9)(popup) | commenti (9)
giovedì, 19 luglio 2007 | in : poesia, kalem club
XXIII

Non so se e' mai esistito,
quel mondo perduto galleggiante sulle correnti del Tempo,
io lo vedo spesso, avvolto nella nebbia purpurea,
luccicante sul fondo di qualche sogno indistinto.
C'erano strane torri e curiosi fiumi ondeggianti,
labirinti di meraviglie, e basse volte di luce,
e cieli intrecciati di fiamma, come quello che freme
appena prima del calare di una notte d'inverno.

Estese brughiere lungo le rive deserte coperte dai falaschi,
dove volavano i grandi uccelli, mentre su una collina ventosa
sorgeva un villaggio, antico e di pietra bianca,
con il fragore serale delle campane che ancora continuo ad udire.
Non so che terra sia, e non oso
chiedermi quando e perche' io vi sia stato, o vi dovro' andare.
Clarissa19x9 @ 15:20 | commenti (2)(popup) | commenti (2)
martedì, 17 luglio 2007 | in : immagini, testimonianze
10472163
Everywhere i go

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I see a lot of

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fishmen...

innsmouth
TheHaunter @ 23:56 | commenti (9)(popup) | commenti (9)
sabato, 14 luglio 2007 | in : immagini, testimonianze
A poca distanza da qui c'e' un museo dove e' conservata la zattera di balsa (KON-TIKI) con cui 5 marinai della nostra epoca hanno tentato di raggiungere la Polinesia salpando dall'America meridionale.
Correva l'anno 1947, ottomila chilometri dal Peru' all'isola di Raroia, 101 giorni di viaggio, un'impresa mai tentata prima e mai ripetura dopo di allora.
Una sfida alla sorte e agli umani limiti di resistenza solo per dimostrare che per gli uomini che vivevano in America prima di Colombo era possibile fare la stessa cosa. Navigare dall'America alla Polinesia.



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Sono due giorni che una domanda terribile mi tiene sveglio. Ma perche' dei selvaggi, degli agricoltori che vedevano l'oceano come una divinita' terribile e capricciosa, che battevano le coste solo per pescare qualche squalo, perche' avrebbero dovuto fare ottomila kilometri rischiando la propria vita per andare incontro all'ignoto? Che cosa puo' spingere degli uomini a tanto?

CHE COSA?

TheHaunter @ 11:50 | commenti (7)(popup) | commenti (7)
giovedì, 12 luglio 2007 | in : immagini, testimonianze
Da ieri notte sto dormendo dentro il Citroen.
Ma chi e' la misteriosa donna sulla porta? Perche' dimora in mezzo alla foresta dove vive raccogliendo funghi e bacche? Ma soprattutto perche' ospita viaggiatori da mezza Europa?


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Spero di trovare presto una risposta a queste mie domande prima che, tra infinite distese di roccia incrostata di verde e un mondo di orrori silvani, uno studioso con detestabili interessi si rotoli dispera- tamente e svenendo sussurri:
Y'ai 'ng'ngah, ogthrod ai'f!
 
TheHaunter @ 16:07 | commenti (1)(popup) | commenti (1)
martedì, 10 luglio 2007 | in : poesia
XXIV

In qualche posto nel mio sogno c'e' un posto malsano
dove alte costruzioni deserte sorgono lungo
un profondo, nero e stretto canale
dalle acque oleose e maleodoranti di cose paurose.
Al di sopra antichi vicoli si incrociano e
si dipanano in strade semisconosciute.
E la debole luce lunare spande un bagliore spettrale
sulle lunghe file di finestre, buie e morte.

Nessun rumore di passi, unico soffice suono
quello dell'acqua oleosa che scivola
sotto i ponti di pietra e lungo le pareti
del canale, verso il bordo di qualche vago oceano.
Nessuno può dire quando quella corrente lavò via
quella regione persa nei sogni, dal mondo dell'argilla.
Clarissa19x9 @ 06:19 | commenti (2)(popup) | commenti (2)
domenica, 08 luglio 2007 | in : catechismo, kalem club

Per chi non sa cosa leggere sotto l'ombrellone, posso consigliare tre recenti saggi su HPL che non possono mancare nella biblioteca elettronica del cultista.
Peraltro 2 dei 3 sono scritti da italiani (e non i soliti italiani: Fusco, De Turris ecc.) a dimostrazione di un crescente e diffuso interesse, anche nel nostro paese, per la Lovecraft Renaissance.

Il primo è l'imprescindibile saggio di Michel Houllebecq, per la verità non più tanto recente (2001), di cui adesso però si può leggere un estratto a questo indirizzo

SAGGIO #1

Il secondo è un'introduzione di Valerio Evangelisti per una nuova edizione de Il caso di Charles Dexter Ward, in cui il noto scrittore e sceneggiatore analizza i riferimenti magici ed esoterici contenuti nel racconto.

SAGGIO #2

Il terzo e ultimo è ad opera di Giuseppe Genna che sviluppa una dotta discettazione sul trattamento che HPL riservava ai suoi personaggi.

SAGGIO #3
 

Colgo l'occasione per augurare a tutti buone vacanze, se i Divoratori dello Spazio saranno clementi ricevete presto mie notizie da …


... l’ALTROVE.

TheHaunter @ 15:26 | commenti (2)(popup) | commenti (2)
mercoledì, 04 luglio 2007 | in : immagini, comics, kalem club
Born in 71 in gascony (and still a fan of Fiestas and Armagnac), I'm the founder and only member of the Goomi Studio, a totaly informal entity spreading through the Web... Real Name: François Launet; I live in Paris and work as a computer artist in the French company Mac Guff Ligne.

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I studied art for 4 years in Toulouse (and discovered I didn't fit very well in "conceptual" art), and Computer Graphic at the CNBDI (Angoulême), where I realised 2 CG movies.

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I've been working in the digital imagery since 1994, as a MPCGA (multi-purpose CG artist: design, modeling, compositing, and project management) . I also try to be a painter, designer, and sometimes, an illustrator. Most of my commercial works can be found here.

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Many ask where this 'Goomi' nickname comes from... It's a deformation of the 'gomi' or 'gumi' japanese word, meaning garbage. I saw once a movie about japanese town built on the garbage (gumi)  thrown in the sea to increase space.

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I found this concept (to grow on his own trash) very pleasant, and  used the word (slightly changed) as a 'loggin' name ('françois' is quite long to type...) at MacGuff Ligne, where it quickly became a (ridiculous) nickname.

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TheHaunter @ 18:43 | commenti (3)(popup) | commenti (3)
lunedì, 02 luglio 2007 | in : immagini, video, freaks
Affezionatissimi tutti,
la vera notizia, che posso finalmente urlare al mondo, è che non sono pazzo: IO NON SONO PAZZO!
Da anni mi confido con gli amici più intimi, con conoscenti e delle volte, grazie a bacco, anche con sconosciuti, raccontando loro della mia particolare passione per i cavalli. Animali nobili, superiori alle altre bestie e utili. Con l'uomo hanno da sempre un rapporto privilegiato ed unico. Ma la mia passione è appunto 'particolare', ritengo un delitto cavalcare un sì nobile animale soprattutto se ciò non è fatto unicamente per trastullo e diletto.


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Per 
questo di notte in notte vado sognando di accompagnarmi, io alto (195 cm.) tra gli alti, con un equino che soddisfi la mia voglia senza necessitare di stalle, selle o scomode piste, e che per dimensioni si possa portare tranquillamente con me in ogni luogo, compreso il futile passeggio o il viaggiare in auto, per compagnia o scambio di nitriti, così semplicemente.


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E poi vederlo galoppare felice nel giardino di casa e in inverno sul tappeto del salotto come in un diorama vivente, ancorché  per l'espletazione delle di lui corporali faccende, lo si debba tosto accompagnare alla porta.
Dal sogno delle volte si passa alla realtà, come uno specchio che risulti permeabile ai desideri e riporti la nostra immagine trasfigurata e non già più sola, ma in compagnia di una animale bello, fiero e piccino, alquanto.
Cloppete, cloppete …


NightGaunt @ 15:01 | commenti (4)(popup) | commenti (4)
domenica, 01 luglio 2007 | in : poesia, kalem club
XXV

"Guardati dalle campane di St.Toad!" lo udii gridare
mentre mi immergevo in quel labirinto
oscuro e indefinito di vicoli
a sud del fiume, dove gli antichi secoli sognano.
Era una figura furtiva, curva e lacera,
e in un attimo barcollando svanì.
Ma io avanzai nella notte
verso le file di torri frastagliate e maligne.

Nessuna libro parlava di ciò che si nascondeva laggiù,
ma ecco, udii un altro vecchio urlare;
"Guardati dalle campane di St. Toad!". Avanzando sempre più lentamente,
mi fermai quando un terzo vecchio dalla barba grigia gracchiò terrorizzato:
"Guardati dalle campane di St. Toad!" Atterrito, corsi via,
finché improvvisamente quella guglia nera mi apparve dinnanzi.

Clarissa19x9 @ 20:39 | commenti (1)(popup) | commenti (1)