
Tutti i lettori di THOTD ovviamente conoscono Underworld (Wiseman, 2004).
Per quei pochi che hanno perso la memoria per aver assistito alle danze oscene della prole informe di Thathoggua, sto parlando di quel piccolo capolavoro gotico con protagonista una Beckinsale perdutamente bella.
Tra l'horror e la gangster story, nel film si assiste all'ennesimo capitolo dell'eterna rivalità tra lupi mannari e vampiri per il dominio del mondo.
Quando me lo raccontarono pensavo a qualcosa tipo Jason vs. Freddy, Alien vs. Predator o Zorro contro Maciste. Una contrapposizione improponibile con avversari provenienti da mondi inconciliabili. Doveroso preludio a una vera fetecchia.
In realtà il valore del film mette in secondo piano il pretesto "apparentemente" poco credibile.
Perché dico apparentemente?

Recentemente mi è capitata tra le mani la STORIA NOTTURNA di Carlo Ginzburg, 1989, Un saggio antropologico, storico, archeologico ecc. ecc. che ricostruisce le radici culturali del sabba. Un testo di enorme interesse, non solo per i cultisti. Tra le pagine di questo libro ho sottolineato alcuni passaggi che cito integralmente:
1. Fin dal '600 monsignor G.F. Tommasini osservava che in Istria la gente crede "e non si può cavar dalla fantasia, che siano alcuni uomini, i quali nascono sotto certe costellazioni, e quelli specialmente che nascono vestiti con una certa membrana (questi chiamano chresnichi [
krenik], e quegli altri vucodlachi [
vukodlak, cioé vampiri come non pensare ai vurdalak di Bava!] vadino di notte sulle strade incrociate con lo spirito et anco per le case a far paura o qualche danno, e che si soglion congregar insieme in alcune più famose crociere, particolarmente nel tempo delle quattro tempora, ed ivi combatter gli uni con gli altri per l'abbondanza o carestia". P. 138
2. Nel mondo slavo (dalla Russia alla Serbia) si credeva che fosse destinato a diventare lupo mannaro chi nasceva con la camicia [cioé la placenta o membrana amniotica]. P. 132
3. Un vecchio di nome Thiess confessò ai giurati che lo interrogavano di essere un lupo mannaro. Tre volte all'anno, i lupi mannari della Livonia [regione baltica tra l'Estonia e la Lettonia] vanno nell'inferno per battersi contro il diavolo e gli stregoni [in Romania, la patria di Dracula, i vampiri vengono chiamati
strigoi]. La posta delle battaglie era la fertilità dei campi: gli stregoni rubano i germogli del grano, e se non si riesce a strapparglieli viene la carestia. P. 130
4. L'ostilità dei lupi mannari nei confronti delle streghe coincide in un punto sostanziale con le confessioni di Thiess. Si intravede un fondo di credenze assai lontane dallo stereotipo negativo del lupo mannaro. P. 130
Per la verità tutto il
capitolo III. Combattere in estasi tratta di queste battaglie estatiche tra spiriti buoni: i lupo mannari, e spiriti malvagi: stregoni, streghe e vampiri, di cui si trovano testimonianze in un area che va dai Carpazi al Baltico, dal Friuli fino alla Grande Russia.
Dalla lettura del suo libro mi è sembrato di capire che questa ricostruzione di Ginzburg, esimio professore di Storia delle culture europee alla Normale di Pisa, non sia mai stata tentata prima.
Cosa pensare, è possibile che lo sceneggiatore di Underworld si sia basato sulle teorie esposte nella Storia Notturna?