giovedì, 31 maggio 2007 | in : immagini, video, comics, kalem club
oo2AL AZIF. Il primo manga per chi non ha paura dei Grandi Antichi. Una storia d'amore, sofferenza e tentacoli (molti tentacoli) e qualche donnina nuda, come nella migliore tradizione del fumetto nipponico.
Ma attenzione, i testi sono in italiano! oo3
La storia è di Dark Diamond, i disegni di Ouji Mishima.
A me il progetto è piaciuto anche se non conosco personalmente gli autori che anzi invito a presentarsi, con la pubblicità che gli sto facendo... (ingrati).
Sul sito ufficiale potete trovare materiale vario tra cui alcuni wallpaper niente male e il forum dei fan.

Sul tubo c'è anche un trailer, ved
i sotto.

Clarissa19x9 @ 11:33 | commenti (9)(popup) | commenti (9)
martedì, 29 maggio 2007 | in : musica, immagini, kalem club
Nel 1987 un gruppo di musicisti tedeschi emerse dalle nebbie e diede vita al progetto MEKONG DELTA.
Per molto tempo le loro identità restarono un mistero e all'epoca di questo album (1988) lo erano ancora. La loro musica è metal, è thrash, è power metal ma è anche progressive e, come accade quando gli estremi si toccano, sconfina nella classica.
mekongdeltaQuesto è il loro capolavoro, ma non disdegnerei album più recenti dove grandi opere della musica sinfonica (soprattutto Mussorsky) vengono riarrangiate in chiave metal.
Da qualche anno i Mekong Delta non incidono più, non fanno più concerti, non sono più in circolazione.
Nessuno sa che fine hanno fatto i membri della band.
TheHaunter @ 09:26 | commenti (6)(popup) | commenti (6)
domenica, 27 maggio 2007 | in : catechismo, kalem club
[...] la parola rappresenta l'imperfetto tentativo di rendere un suono assolutamente inumano.
Il nome dell'infernale creatura fu escogitato da esseri i cui organi vocali non erano affatto simili ai nostri e quindi non può adattarsi ad essi. Le sillabe che lo compongono rappresentano il risultato di un apparato fisiologico diversissimo, per cui non potrebbe mai essere pronunciato agevolmente da gola umana.
Nel racconto alcuni uomini si servono del termine "Cthulhu" come meglio possono, ma nel pronunciarlo si limitano ad avviciarsi al suono originario. Per farlo devono esercitare la laringe nell'imitazione dei loro antenati, i quali avevano sentito la versione originale da esseri che non erano di questo mondo.
[...] è un'espressione aliena tutt'altro che familiare, riproducibile solo a fatica che ai membri della setta non sarebbe mai venuta in mente: infatti è l'imitazione di qualcosa di inumano. Lo sforzo che ne deriva produce un suono simile a quello che l'uomo può fare quando cerca di imitare il sibilo del vapore, il canto del gallo, l'ululato del vento o il nitrito di un cavallo.
[...] Le lettere CTHULHU altro non sono che la frettolosa rappresentazione grafica (approssimativa e imperfetta, si capisce) ideata dal professor Angell per rendere il nome sussuratogli in sogno dal giovane artista Wilcox.
Il suono vero è proprio - per quanto la voce umana possa imitarlo, o le lettere del nostro alfabeto esprimerlo - si avvicina piò o meno a Khlul'hlu, con la prima sillaba pronunciata in modo molto rauco e gutturale. La "u" come quella della parola inglese full e la prima sillaba ha un suono non dissimile da klul, perché la "h" serve solo a rappresentare il tono spesso, di gola. La seconda sillaba non funziona altrettanto bene: il suono della "l" non è reso a dovere.

da una letterea a D. W. Rimel del 23 luglio 1934
TheHaunter @ 20:32 | commenti (5)(popup) | commenti (5)
venerdì, 25 maggio 2007 | in : catechismo, attualità, agenzia viaggi

Cari amici, il caldo impazza ed è tempo di prepaparsi per le agognate vacanze.

Questa volta vi suggerisco una ridente località di mare, nella quale, oltre alle solite baggianate da spiaggia, potrete impiegare il vostro tempo alla ricerca di Zoth-Ommog. Proprio Lui, il figliolo prediletto del Grande Cthulhu.

Dice il "Testo di R'lyeh" che PONAPE, questa è la vostra meta per le vacanze, è la Sua residenza di elezione. Non a caso un libro ancora più oscuro, qualcuno lo chiama "Ponape Scriptures", è l' unico che ci ha rivelato l'identita della mamma dei figli di Cthulhu, l'affascinante Idh-Yaa.

Quando sarete sull'isola, mettetevi alla ricerca di quella succursale della vicina R'lyeh (dieci giorni di navigazione, seguendo la rotta giusta) che vedete nelle seguenti foto:


Siphophteron Pohnpei


 


 


 


 


 


Siphophteron Pohnpei








 


 


 


Siphophteron Pohnpei

















 

Se siete fortunati potrete incontrare anche alcune larve dei Grandi Antichi, tipo questi esseri senza nome:


Siphophteron Pohnpei


un cuginetto di Cthulhu


 


 



 


 


Pesce del reef di Ponape











Buone vacanze!
bertop @ 09:11 | commenti (2)(popup) | commenti (2)
mercoledì, 23 maggio 2007 | in : comics, kalem club
In un precedente post abbiamo già parlato del primo almanacco della paura (anno 1991) con lo speciale su HPL e la storia "La cantina".
Di seguito riportiamo le copertine degli albi in cui il solitario di Providence fa la sua comparsa, viene citato o ha ispirato gli autori.
L'elenco non pretende di essere completo, ma può essere una buona base di partenza.

n° 18 - marzo 1988 - DD incontra HPL

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n° 20 - maggio 1988 - tipiche atmosfere lovecraftiane

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n° 36 - settembre 1989 - i cultisti inneggiano a Yog-Sothoth

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speciale n° 5 - luglio 1991 - altre tipiche atmosfere lovecraftiane

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n° 110 - novembre 1995 - sfondo lovecraftiano ma le citazioni non sono di HPL

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n° 111 - dicembre 1995 - sfondo lovecraftiano ma le citazioni non sono di HPL

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speciale n° 13 - ottobre 1999 - creature tentacolari attaccano una stazione petrolifera

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e citiamo anche un numero di Martin Mistère dal titolo inequivocabile

n° 103 - ottobre 1990

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TheHaunter @ 08:36 | commenti (4)(popup) | commenti (4)
lunedì, 21 maggio 2007 | in : poesia, kalem club
XXVIII

Non so spiegare perche' alcune cose mantengano ai miei occhi
un senso di ineffabile meraviglia incombente,
come di una crepa nell'orizzonte, aperta
ai mondi dove solo gli dei possono abitare.
C'e' un senso di attesa, vaga e ansiosa,
di vasti e antichi sfarzi smarriti nella memoria
e di selvagge avventure, incorporee,
estatiche, libere come in un sogno diurno.

E' l'ora del tramonto e ci sono citta' con strane guglie,
antichi villaggi e boschi e viali nebbiosi,
i venti del sud, il mare, le basse colline, i paesi illuminati,
gli antichi giardini, le vaghe canzoni, e i fuochi sotto la luna.
Ma
benche' il suo fascino basti a rendere meritevole un'esistenza,
nessuno sa ne' puo' tantomeno supporre a cosa alluda.

Clarissa19x9 @ 18:30 | commenti (2)(popup) | commenti (2)
sabato, 19 maggio 2007 | in : musica, video, kalem club
Un'altra simpatica canzoncina che racconta di quello che succede ai cittadini della sonnolenta Innsmouth (music by HPL Hystorical Society; video by Jack Walters)

TheHaunter @ 11:27 | commenti (5)(popup) | commenti (5)
giovedì, 17 maggio 2007 | in : recensioni, catechismo
underworld-2003Tutti i lettori di THOTD ovviamente conoscono Underworld (Wiseman, 2004).
Per quei pochi che hanno perso la memoria per aver assistito alle danze oscene della prole informe di Thathoggua, sto parlando di quel piccolo capolavoro gotico con protagonista una Beckinsale perdutamente bella.
Tra l'horror e la gangster story, nel film si assiste all'ennesimo capitolo dell'eterna rivalità tra lupi mannari e vampiri per il dominio del mondo.
Quando me lo raccontarono pensavo a qualcosa tipo Jason vs. Freddy, Alien vs. Predator o Zorro contro Maciste. Una contrapposizione improponibile con avversari provenienti da mondi inconciliabili. Doveroso preludio a una vera fetecchia.
In realtà il valore del film mette in secondo piano il pretesto "apparentemente" poco credibile.
Perché dico apparentemente?storianotturna
Recentemente mi è capitata tra le mani la STORIA NOTTURNA di Carlo Ginzburg, 1989,  Un saggio antropologico, storico, archeologico ecc. ecc. che ricostruisce le radici culturali del sabba. Un testo di enorme interesse, non solo per i cultisti. Tra le pagine di questo libro ho sottolineato alcuni passaggi che cito integralmente:

1. Fin dal '600 monsignor G.F. Tommasini osservava che in Istria la gente crede "e non si può cavar dalla fantasia, che siano alcuni uomini, i quali nascono sotto certe costellazioni, e quelli specialmente che nascono vestiti con una certa membrana (questi chiamano chresnichi [krenik], e quegli altri vucodlachi [vukodlak, cioé vampiri come non pensare ai vurdalak di Bava!] vadino di notte sulle strade incrociate con lo spirito et anco per le case a far paura o qualche danno, e che si soglion congregar insieme in alcune più famose crociere, particolarmente nel tempo delle quattro tempora, ed ivi combatter gli uni con gli altri per l'abbondanza o carestia". P. 138

2. Nel mondo slavo (dalla Russia alla Serbia) si credeva che fosse destinato a diventare lupo mannaro chi nasceva con la camicia [cioé la placenta o membrana amniotica]. P. 132

3. Un vecchio di nome Thiess confessò ai giurati che lo interrogavano di essere un lupo mannaro. Tre volte all'anno, i lupi mannari della Livonia [regione baltica tra l'Estonia e la Lettonia] vanno nell'inferno per battersi contro il diavolo e gli stregoni [in Romania, la patria di Dracula, i vampiri vengono chiamati strigoi]. La posta delle battaglie era la fertilità dei campi: gli stregoni rubano i germogli del grano, e se non si riesce a strapparglieli viene la carestia. P. 130

4. L'ostilità dei lupi mannari nei confronti delle streghe coincide in un punto sostanziale con le confessioni di Thiess. Si intravede un fondo di credenze assai lontane dallo stereotipo negativo del lupo mannaro. P. 130

Per la verità tutto il capitolo III. Combattere in estasi tratta di queste battaglie estatiche tra spiriti buoni: i lupo mannari, e spiriti malvagi: stregoni, streghe e vampiri, di cui si trovano testimonianze in un area che va dai Carpazi al Baltico, dal Friuli fino alla Grande Russia.
Dalla lettura del suo libro mi è sembrato di capire che questa ricostruzione di Ginzburg, esimio professore di Storia delle culture europee alla Normale di Pisa, non sia mai stata tentata prima.
Cosa pensare, è possibile che lo sceneggiatore di Underworld si sia basato sulle teorie esposte nella Storia Notturna?
TheHaunter @ 12:15 | commenti (5)(popup) | commenti (5)
mercoledì, 16 maggio 2007 | in : immagini, comics, kalem club
Segnalo la striscia comica di Oliver/Torres dedicata alle avventure adolescenziali di un HPL imbranato, trasognato, timido, sfortunato e completamente perso nel suo mondo.
Davvero divertente, davvero riuscita. Unico problema: è tutto in spagnolo, qualcosa in inglese e solo queste due striscie in italiano (traduzione di Azathoth83).

joven1El Joven Lovecraft ricorda terribilmente un altro personaggio dei fumetti a cui le cose vanno sempre storte...

joven2
TheHaunter @ 09:27 | commenti (2)(popup) | commenti (2)
lunedì, 14 maggio 2007 | in : poesia, kalem club
XXIX

  Una volta all'anno, nel nostalgico chiarore autunnale
gli uccelli migrano da un oceano desolato
fischiando e mormorando, affrettandosi gioiosamente
verso una terra che solo i loro ricordi conoscono.
Grandi giardini terrazzati, dove sbocciano fiori luminosi,
e file di mango dolcissimi e profumati,
e templi immersi in boschetti dai rami intrecciati
sopra freschi sentieri, tutto cio' vagheggiano nei loro sogni.

birds








Cercano il mare e le loro tracce sulla vecchia sponda
e l'alta citta', bianca e turrita,
ma solo vuote acque si distendono innanzi,
cosi' che infine ad essi non resta che ritornare, una volta di piu'.
Nelle profondita' abissali dove si affollano mostruosita' aliene le antiche
torri smarrirono la loro canzone, a lungo ricordata.
Clarissa19x9 @ 19:41 | commenti (2)(popup) | commenti (2)