sabato, 31 marzo 2007 | in : testimonianze

346866562_82406287fbPlease allow me to introduce myself
I’m a woman of wealth and taste
I’ve been around for a long, long year
Stole many a mans soul and faith
And I was round when jesus christ
Had his moment of doubt and pain
Made damn sure that pilate
Washed his hands and sealed his fate
Pleased to meet you
Hope you guess my name
But what’s puzzling you
Is the nature of my game
I stuck around St. Petersburg
When I saw it was a time for a change
Killed the Czar and his ministers
Anastasia screamed in vain
I rode a tank
Held a generals rank
When the blitzkrieg raged
And the bodies stank
Pleased to meet you
Hope you guess my name, oh yeah
Ah, what’s puzzling you
Is the nature of my game, oh yeah
I watched with glee
While your kings and queens
Fought for ten decades
For the gods they made
I shouted out,
Who killed the Kennedys?
When after all
goldfinger-photo-xl-goldfinger-6209946 It was you and me

Let me please introduce myself
I’m a woman of wealth and taste
And I laid traps for troubadours
Who get killed before they reached Bombay
Pleased to meet you
Hope you guessed my name, oh yeah
But what’s puzzling you
Is the nature of my game, oh yeah, get down, baby
Pleased to meet you
Hope you guessed my name, oh yeah
But what’s confusing you
Is just the nature of my game
Just as every cop is a criminal
And all the sinners saints
As heads is tails
Just call me lucifer
cause I’m in need of some restraint
So if you meet me
Have some courtesy
Have some sympathy, and some taste
dergolem Use all your well-learned politesse
 Or Ill lay your soul to waste, um yeah
Pleased to meet you
Hope you guessed my name, um yeah
But what’s puzzling you
Is the nature of my game, um mean it, get down
Woo, who
Oh yeah, get on down
Oh yeah
Oh yeah!
Tell me baby, what’s my name
Tell me honey, can ya guess my name
Tell me baby, what’s my name
I tell you one time, you’re to blame
Ooo, who
Ooo, who
Ooo, who
Ooo, who, who
Ooo, who, who
Ooo, who, who
Ooo, who, who
Oh, yeah
Whats me name
Tell me, baby, what’s my name
Tell me, sweetie, what’s my name
Ooo, who, who
Ooo, who, who
Ooo, who, who
Ooo, who, who
Ooo, who, who
Ooo, who, who
Ooo, who, who
Oh, yeah

Clarissa19x9 @ 20:21 | commenti (9)(popup) | commenti (9)
giovedì, 29 marzo 2007 | in : catechismo, kilombo, kalem club
Non nego che gli effetti devastanti della guerra moderna, o che un conflitto futuro possa rappresentare la fine della civiltà, ma questo non mi consente di chiudere gli occhi sul chiaro & semplice fatto che la guerra non è meno inevitabile dei terremoti e dei cicloni. Nessuno se li augura, eppure costruiamo case a prova di sismae & cantine antiuragano nelle regioni che di solito ne vengono colpite. E come ci difendiamo da questi cataclismi naturali, così dobbiamo difenderci dall'eventuale attacco di eserciti nemici, anch'essi una calamità della natura. La guerra non è un'istituzione formale che la legge possa abolire: è semplicemente il risultato inevitabile di istinti umani fondamentali che scattano sotto la pressione di condizioni ricorrenti & inevitabili. Quando una determinata fazione desidera unanimmente una certa cosa, cercherà comunque di ottenerla con la forza, & la otterrà a meno che una forza superiore non la contrasti. [...] Se il Giappone vuole la California, cos'altro potrà impedigli di prendersela se non la buona polvere da sparo & il nostro acciaio?

da una lettera a W.B. Talman del 22 marzo 1932
TheHaunter @ 19:10 | commenti (3)(popup) | commenti (3)
mercoledì, 28 marzo 2007 | in : frenologia

Testa_frenologicaLa frenologia era una disciplina medico-scientifica fondata tra il 18° e il 19° secolo dal medico tedesco Franz Joseph Gall (1758-1828). Questi asseriva che era possibile definire le qualità psicologiche di una persona esaminando la conformazione del suo cranio. Il principio alla base di questa pratica consisteva nel fatto che, secondo Gall, il cervello fosse suddiviso in tante regioni quante erano le caratteristiche della personalità. Più una facoltà era sviluppata maggiore era il volume dell’area cerebrale corrispondente. E questo si rifletteva sulla superficie del cranio che di conseguenza si rigonfiava. L’opera dei frenologi consisteva essenzialmente nel far scorrere le dita, o i palmi delle mani, sulla testa per distinguere ogni elevazione e depressione del cranio. Talvolta veniva usato un calibro oppure un nastro millimetrato. La "lettura" del cranio forniva cosi` una descrizione delle attitudini più o meno sviluppate di un individuo. Gall identifico` 26 aree diverse sul cranio alle quali corrispondevano altrettanti "organi", come lui definiva le regioni cerebrali preposte alle varie caratteristiche mentali. Egli colleziono` crani animali e umani e costruì molti calchi in gesso per studiare lo sviluppo delle protuberanze. La maggior parte dei crani umani raccolti appartenevano a persone che si erano distinte in vita per particolari attitudini come il coraggio, l’intelligenza o la spietatezza nell’uccidere. La frenologia nel giro di pochi anni divenne piuttosto popolare in Europa e in America grazie anche alla divulgazione effettuata dal più importante dei collaboratori di Gall, Johan Kaspar Spurzheim. A Edinburgo nacque la prima società frenologica, seguita da molte altre in Inghilterra e America. Ai tempi del suo maggior sviluppo la frenologia fu applicata per diversi scopi. Si credeva che potesse indicare la carriera migliore per un giovane o individuare il compagno di vita. Alcuni datori di lavoro pretendevano l’analisi del carattere dei dipendenti per assicurarsi che fossero onesti e gran lavoratori. I frenologi venivano considerati come persone speciali, capaci di prevedere il comportamento degli individui nelle più diverse circostanze. Gli adepti di questa disciplina la consideravano come "l’unica vera scienza della mente", ma molti la contestavano e ridicolizzavano. Verso la fine del 19° secolo fu completamente discreditata come scienza, anche se molte sue frange vissero molto oltre. Alcuni antropologi degli inizi del 1900 sfruttarono la frenologia per confermare la loro credenza nella superiorità degli europei, in particolare della "razza ariana", sugli altri uomini. Il punto debole della frenologia fu che le sue basi teoriche non furono mai verificate scientificamente. I frenologi cercavano ed evidenziavano solo le conferme alle loro ipotesi, scartando tutto ciò che le contraddiceva.

NightGaunt @ 09:47 | commenti (3)(popup) | commenti (3)
martedì, 27 marzo 2007 | in : recensioni
2727posterIniziamo col dire che, diversamente da quello che si potrebbe pensare NON è un film per bambini è NON c'entra niente con Le cronache di Narnia (e meno male). L'unica cosa che accomuna i due film è il fauno.
Molto ben fatto come tutte le creature fantastiche de Il Labirinto, qui è un personaggio complesso e ambiguo, affascinante e mendace, terrificante ma familiare, "sa di terra" dirà la piccola protagonista.002_l Anch'essa non facilmente collocabile nei topoi del genere, la sorellina che le assomiglia di più è Alice ma rispetto all'amichetta di Carroll sa di correre un grosso pericolo giocando con la vita propria e l'altrui, tuttavia non si tira indietro, disobbedisce e punta al rialzo.
Come dicevo, non è un film per bambini, c'è molta violenza esplicita, una scena per tutte, quella del capitano che con il culo di una bottiglia sfonda il naso di un prigioniero fino a farglielo rientrare. Non so se rendo... eppure il sangue non è mai gratuito, la storia regge e non è scontata così come non è banale l'idea di ambientarlo nella spagna franchista.
Restano alcuni dubbi, alcuni passaggi non felicissimi della sceneggiatura ma non credo che a un regista ventenne si possa chiedere di più! Personalmente gli chiederei più creature, più fantastico, un intero mondo sommerso di mostri che non vedono l'ora di tornare in superfice e seminare il terrore, avete presente il Cabal di Clive Barker? Un film che mi è venuto in mente spesso durante la visione de Il Labirinto. Qualcuno mi sa spiegare il perché?
Per chi conoscesse l'opera di Del Toro, non saprei. Di certo rispetto a Hellboy, c'è stato un bel salto di qualità. panslabyrinthpic2Eppure una sottile linea rossa unisce i due film: in entrambi è possibile andare alla ricerca di riferimenti e citazioni lovecraftiane. Penso agli dei dell'altrove che in Hellboy si manifestano allungando i loro tentacoli dal cielo o ne Il Labirinto quando il fauno dice a Ophelia di stare attenta perché ciò che troverà "non è umano". E in effetti non lo è (vedi a lato). Ma è l'atmosfera generale che puzza di abbissi senza fondo, divinità più vecchie dell'uomo e riti proibiti.
Non è un caso quindi che il prossimo film di Del Toro potrebbe essere la trasposizione cinematrografica di At the Mountains of Madness. Ancora non si sa molto tranne che Del Toro sta cercando dei produttori e la Warner Bros sembra interessata. Indovinate un po' chi potrebbe fare la parte di Larson ...
TheHaunter @ 10:26 | commenti (3)(popup) | commenti (3)
lunedì, 26 marzo 2007 | in : enigmi

IndovinachiIVCarissimi tutti,

per mantenerci allenati ecco una rubrichetta nella rubrichetta ovvero "Di chi é questa tomba?".

Bella vero? Di classe, veramente raffinata. Se vi interessa vi do i riferimenti per farvene fare una uguale...

Si inizia quindi con una cosa facile, ma se rischiate la follia sono qui per aiutarvi, ricordandovi che l'ignoranza è una benedizione, ma perché la benedizione sia completa deve essere così profonda da non sospettare neppure se stessa.

Buon inizio settimana!

NightGaunt @ 11:02 | commenti (5)(popup) | commenti (5)
domenica, 25 marzo 2007 | in : catechismo, kilombo, kalem club
capitalismoE' strano, ma in realtà non è la politica socialista che sta demolendo il vecchio, amato ordine semifeudale; essa fa la sua parte, beninteso, visto che il sistema economico che propugna rende sempre più costoso & difficile il mantenimento dei grandi possedimenti terrieri, ma in realtà sono all'opera forze più potenti & sottili. Fra queste, l'invecchiamento culturale della nazione & la nuova, insidiosa scala di valori rappresentata dai beni di lusso prodotti dalle macchine. In questo quadro, i discendenti delle antiche famiglie trovano inadeguati i vecchi sistemi di adattamento alla società & chiedono una vita sempre più urbanizzata (anche se su scala più intima & ridotta rispetto alle altre classi): vale a dire, un tipo di esistenza in cui dignità & costumanza contano meno dei puri & semplici lussi materiali. Le giovani generazioni a differenza di quelle che le hanno precedute, sentono in modo sempre più edbole la necessità di condurre vita di campagna nel palazzo di famiglia.
[...] A favore del laburismo posso dire una cosa: non è offensivo come la corrispondente forza sommovitrice che minaccia la cultura in America. Mi riferisco al business come motivo dominante della vita & come prosciugatore delle più forti energie creative del popolo americano. Questo commercialismo spinto agli estremi è più radicalmente pericoloso & anticulturale di quanto sia mai stato il laburismo, & rischia di costituire un tessuto arrogante che sarà molto difficile rovesciare o modificare con idee civili. Ma, come il socialismo, è uno dei risultati inevitabili, dell'altrettanto inevitabile invenzione delle macchine.
Non c'è altro da fare che stringere i denti & sopportare!

da una lettera alla Sig.na Elizabeth Toldridge del 10 giugno 1929
TheHaunter @ 09:52 | commenti (4)(popup) | commenti (4)
venerdì, 23 marzo 2007 | in : racconti, testimonianze

Cari affezionatissimi,

ieri sera ero a farmi una birretta in un pub che frequento con assiduità... voi direte: "e chi se ne frega!?". E fate male. Perché sul rustico tavolino che ospitava le nostre pinte giaceva un manoscritto che ha colpito subito la mia attenzione attenuata da alcol e sonnolenza, ridestando la voglia di esplorare le nostre lande alla ricerca degli Altri. Riporto un breve brano che trascrivo con relativa indicazione degli autori (che non conosco e non so di che si occupino 'veramente') e di una loro mostra d'arte ad Arona (NO).

“I Figli Dellago sfilano silenziosi dai loro giacigli durante la notte, scivolano come tante ombre affamate fino alla porta dell’arte, e lì fluttuano, annegati nei fondali torbidi dell’ispirazione, sospinti da correnti profonde, sedotti e distrutti da ninfe chimiche e assordanti.”
Nei riti di purificazione l’Uomo s’immerge nell’acqua - mare, fiume, lago - seppellito con tutti i peccati riemerge, mondato e pulito di tutto, innocente. E’ una rinascita, è un nuovo inizio."

...

“I Figli Dellago rincasano, sporchi del loro viaggio. Nelle mani il sapore della materia, nelle vene ronza instabile la corruzione. La porta del lago, dell’ago, respira in loro. I Figli Dellago sono la porta, i Figli Dellago sono gli Untori. Guardate: per terra, ai piedi del letto, una fanghiglia di umori malsani si snoda in un cordone ombelicale fino a svenire nel ventre lacustre dell’Arte, come una lingua di impronte segnate da passi intricati e maligni presagi che avvolge il destino di questi Fratelli, affogandoli ineluttabilmente nell’abisso Dellago, del lago, dell’ago." - Luigi Pellini

http://www.teknemedia.net/art-atlante/regioni/piemonte/mostra/21045.html

A presto popolo delle tombe

NightGaunt @ 10:10 | commenti (5)(popup) | commenti (5)
giovedì, 22 marzo 2007 | in : testimonianze
Ieri pomeriggio seguivo le vicende del blog comodamente sdraiato a prendere il sole sulla sabbia dorata di Roses - Costa Brava. E pensavo a tutti voi molto moooooolto intensamente.
In mattinata ero a Figueres a fare visita al Teatre-Museu del mio amico Dalì. Un pellegrinaggio che avevo in progetto a tempo.
So già che qualcuno dirà: ma cosa c'entra quel pazzo con HPL? Calma, calma. Lasciatemi spiegare, anzi lasciatemi postare un paio di foto (tutte cose meno note dell'opera di Dalì).

Qualcosa si è sciolto sulla sedia

PICT0023
































La chiave d'oro

PICT0025un ballo di gala a Venezia

PICT0057
































vedete la donna?

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un albero dentro una barca o una barca sotto un albero?

PICT0113b
































?????

PICT0055































TheHaunter @ 12:33 | commenti (3)(popup) | commenti (3)
mercoledì, 21 marzo 2007 | in : enigmi

Affezionatissimi,

dopo qualche giorno di riflessione eccoci con un nuovo simpatico quesito che ci leverà il sonno.

PA

Chi o meglio cosa é costui?

Di esso é stato detto:

"...mi sembra un nome appropriato, quasi quello di un antico alchimista ebreo alla ricerca della formula per la creazione del Golem, perso nel cimitero ebraico di Praga, tra le lapidi di rabbini dei tempi passati..."

Vi attendo sulla soglia!

 

 

NightGaunt @ 09:16 | commenti (11)(popup) | commenti (11)
martedì, 20 marzo 2007 | in : kilombo
kilomboRingrazio tutti quelli che hanno creduto in me e nella possibilità di gettare la redazione di kilombo nel caos primigeno.
Non ce l'abbiamo fatta è vero, ma per pochissimo. Altro che Scalfarotto!
Niente male per un blog che esiste da meno di 2 mesi e che tra parentesi non si occupa neanche di politica se con il termine non si comprendono anche le questioni relative alla fine del mondo e ai suoi artefici.
In futuro prometto di impegnarmi lealmente in ogni battaglia che serva ad aumentare l'entropia del metablog e a favorire la venuta o per lo meno la comparsata degli Atri Dei sulle pagine di Kilombo!!!!!

Ph'nglui mglw'nafh Cthulhu R'lyeh wgah'nagl Kilombo fhtagn
TheHaunter @ 07:36 | commenti (2)(popup) | commenti (2)