Please allow me to introduce myself
I’m a woman of wealth and taste
I’ve been around for a long, long year
Stole many a mans soul and faith
And I was round when jesus christ
Had his moment of doubt and pain
Made damn sure that pilate
Washed his hands and sealed his fate
Pleased to meet you
Hope you guess my name
But what’s puzzling you
Is the nature of my game
I stuck around St. Petersburg
When I saw it was a time for a change
Killed the Czar and his ministers
Anastasia screamed in vain
I rode a tank
Held a generals rank
When the blitzkrieg raged
And the bodies stank
Pleased to meet you
Hope you guess my name, oh yeah
Ah, what’s puzzling you
Is the nature of my game, oh yeah
I watched with glee
While your kings and queens
Fought for ten decades
For the gods they made
I shouted out,
Who killed the Kennedys?
When after all
It was you and me
Let me please introduce myself
I’m a woman of wealth and taste
And I laid traps for troubadours
Who get killed before they reached Bombay
Pleased to meet you
Hope you guessed my name, oh yeah
But what’s puzzling you
Is the nature of my game, oh yeah, get down, baby
Pleased to meet you
Hope you guessed my name, oh yeah
But what’s confusing you
Is just the nature of my game
Just as every cop is a criminal
And all the sinners saints
As heads is tails
Just call me lucifer
cause I’m in need of some restraint
So if you meet me
Have some courtesy
Have some sympathy, and some taste
Use all your well-learned politesse
Or Ill lay your soul to waste, um yeah
Pleased to meet you
Hope you guessed my name, um yeah
But what’s puzzling you
Is the nature of my game, um mean it, get down
Woo, who
Oh yeah, get on down
Oh yeah
Oh yeah!
Tell me baby, what’s my name
Tell me honey, can ya guess my name
Tell me baby, what’s my name
I tell you one time, you’re to blame
Ooo, who
Ooo, who
Ooo, who
Ooo, who, who
Ooo, who, who
Ooo, who, who
Ooo, who, who
Oh, yeah
Whats me name
Tell me, baby, what’s my name
Tell me, sweetie, what’s my name
Ooo, who, who
Ooo, who, who
Ooo, who, who
Ooo, who, who
Ooo, who, who
Ooo, who, who
Ooo, who, who
Oh, yeah
La frenologia era una disciplina medico-scientifica fondata tra il 18° e il 19° secolo dal medico tedesco Franz Joseph Gall (1758-1828). Questi asseriva che era possibile definire le qualità psicologiche di una persona esaminando la conformazione del suo cranio. Il principio alla base di questa pratica consisteva nel fatto che, secondo Gall, il cervello fosse suddiviso in tante regioni quante erano le caratteristiche della personalità. Più una facoltà era sviluppata maggiore era il volume dell’area cerebrale corrispondente. E questo si rifletteva sulla superficie del cranio che di conseguenza si rigonfiava. L’opera dei frenologi consisteva essenzialmente nel far scorrere le dita, o i palmi delle mani, sulla testa per distinguere ogni elevazione e depressione del cranio. Talvolta veniva usato un calibro oppure un nastro millimetrato. La "lettura" del cranio forniva cosi` una descrizione delle attitudini più o meno sviluppate di un individuo. Gall identifico` 26 aree diverse sul cranio alle quali corrispondevano altrettanti "organi", come lui definiva le regioni cerebrali preposte alle varie caratteristiche mentali. Egli colleziono` crani animali e umani e costruì molti calchi in gesso per studiare lo sviluppo delle protuberanze. La maggior parte dei crani umani raccolti appartenevano a persone che si erano distinte in vita per particolari attitudini come il coraggio, l’intelligenza o la spietatezza nell’uccidere. La frenologia nel giro di pochi anni divenne piuttosto popolare in Europa e in America grazie anche alla divulgazione effettuata dal più importante dei collaboratori di Gall, Johan Kaspar Spurzheim. A Edinburgo nacque la prima società frenologica, seguita da molte altre in Inghilterra e America. Ai tempi del suo maggior sviluppo la frenologia fu applicata per diversi scopi. Si credeva che potesse indicare la carriera migliore per un giovane o individuare il compagno di vita. Alcuni datori di lavoro pretendevano l’analisi del carattere dei dipendenti per assicurarsi che fossero onesti e gran lavoratori. I frenologi venivano considerati come persone speciali, capaci di prevedere il comportamento degli individui nelle più diverse circostanze. Gli adepti di questa disciplina la consideravano come "l’unica vera scienza della mente", ma molti la contestavano e ridicolizzavano. Verso la fine del 19° secolo fu completamente discreditata come scienza, anche se molte sue frange vissero molto oltre. Alcuni antropologi degli inizi del 1900 sfruttarono la frenologia per confermare la loro credenza nella superiorità degli europei, in particolare della "razza ariana", sugli altri uomini. Il punto debole della frenologia fu che le sue basi teoriche non furono mai verificate scientificamente. I frenologi cercavano ed evidenziavano solo le conferme alle loro ipotesi, scartando tutto ciò che le contraddiceva.
Iniziamo col dire che, diversamente da quello che si potrebbe pensare NON è un film per bambini è NON c'entra niente con Le cronache di Narnia (e meno male). L'unica cosa che accomuna i due film è il fauno.
Anch'essa non facilmente collocabile nei topoi del genere, la sorellina che le assomiglia di più è Alice ma rispetto all'amichetta di Carroll sa di correre un grosso pericolo giocando con la vita propria e l'altrui, tuttavia non si tira indietro, disobbedisce e punta al rialzo.
Eppure una sottile linea rossa unisce i due film: in entrambi è possibile andare alla ricerca di riferimenti e citazioni lovecraftiane. Penso agli dei dell'altrove che in Hellboy si manifestano allungando i loro tentacoli dal cielo o ne Il Labirinto quando il fauno dice a Ophelia di stare attenta perché ciò che troverà "non è umano". E in effetti non lo è (vedi a lato). Ma è l'atmosfera generale che puzza di abbissi senza fondo, divinità più vecchie dell'uomo e riti proibiti.
Carissimi tutti,
E' strano, ma in realtà non è la politica socialista che sta demolendo il vecchio, amato ordine semifeudale; essa fa la sua parte, beninteso, visto che il sistema economico che propugna rende sempre più costoso & difficile il mantenimento dei grandi possedimenti terrieri, ma in realtà sono all'opera forze più potenti & sottili. Fra queste, l'invecchiamento culturale della nazione & la nuova, insidiosa scala di valori rappresentata dai beni di lusso prodotti dalle macchine. In questo quadro, i discendenti delle antiche famiglie trovano inadeguati i vecchi sistemi di adattamento alla società & chiedono una vita sempre più urbanizzata (anche se su scala più intima & ridotta rispetto alle altre classi): vale a dire, un tipo di esistenza in cui dignità & costumanza contano meno dei puri & semplici lussi materiali. Le giovani generazioni a differenza di quelle che le hanno precedute, sentono in modo sempre più edbole la necessità di condurre vita di campagna nel palazzo di famiglia.
un ballo di gala a Venezia




Ringrazio tutti quelli che hanno creduto in me e nella possibilità di gettare la redazione di kilombo nel caos primigeno.

















